Button, World Champions di una F1 farsa... PAGELLE
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FLASHBACK DA UN 2009 FOLLE IN F1...
... Un anno fa segnava tre punti in tutto il campionato mondiale, a dicembre era disoccupato, dieci mesi dopo si laurea campione del mondo: la favola Button (voto 10 di stima) può anche esser bella ed emozionante ma l'impressione è che siano solo Jenson e famiglia a goderne. Il resto del mondo celebre la F1 farsa. 
Jenson Button
Onore all'inglese (vincente a inizio stagione, alle corde per tutta la seconda parte di 2009 quando si sono attenuati i vantaggi della sua macchina sulla concorrenza) ma oggi che si issa in cima ai piloti della terra ci si chiede che sport sia questo... come possa uno che fino a qualche mese era definito un "paracarro" (Briatore dixit), un sex symbol (le donne apprezzano il suo fascino) più che un corridore al massimo delle sue potenzialità, trasformarsi in fenomeno.
Il tutto uno che era campione del mondo, predestinato, talento per eccellenza (Lewis Hamilton, voto 8+: sempre combattivo, mentre Kovalainen arranca. Voto 5) passare domeniche e domeniche in fondo alla griglia (salvo poi riprendersi nel finale quando la Mclaren trova un minimo di bandolo della matassa).
- 2009, Il Mondiale di...
- Ross Brawn (geniale e spregiudicato, voto 10 e lode) e della sua squadra che nasce dalle ceneri della Honda ultimissima in tutte le gare, legge e rilegge i regolamenti, poi gioca d'azzardo e porta a casa il piatto puntando tutte le sue fiches sui diffusori. Una mossa che lo avvantaggia sulla concorrenza per almeno metà stagione...
- Red Bull (voto 9) che vola in pista grazie alla genialità del suo progettista Adrian Newey (10 e lode) che trasforma una macchinina in crisi nera in un bolide da podi e vittorie.
![]() Kimi Raikkonen |
- Kimi Raikkonen (voto 7-): lento, svogliato e incapace di esser all'altezza della sua fama per metà stagione, rivitalizzato e forse persino capace di entrare nei cuori dei ferraristi quando tutto è perduto. A cominciare dal suo contratto con Maranello.
- Felipe Massa e Ruben Barrichello (voto 8 a entrambi), brasiliani accomunati dalla sfortuna perenne. Sempre nei dintorni della vittoria, della gloria finale in carriera. Sempre bruciati all'ultimo istante da qualcosa che non va. Un bullone frena la corsa sempre piena di speranza del ferrarista rischiando di trasformarla un dramma, la sensazione di un destino infine perdente quella di Rubinho (che a tratti mette alle corde Button, quasi pietrificato dalla responsabilità di portare a termine la sia cavalcata verso il titolo).
- Bmw (voto 4,5), che parte con l'ambizione di vincere il titolo e si trova a lottare per le ultime posizioni. Annuncia il ritiro dalla F1 scottata da una delusione immensa e, quando l'arbitro ha ormai dato il triplice fischio, diventa quasi competitiva, riportando Kubica (voto 6,5) ed Heidfeld (voto 6+) in zona punti, persino sul podio...
- Schumi che illude i tifosi di tornare. Poi il collo è una nota troppa dolente e lui getta la spugna dando una grande delusione ai tifosi della Ferrari (voto 5,5 con qualche attenuante per la stagione e il peso di tornare subito vincente nel prossimo campionato) che già sognavano di assistere a una sorta di film hollydwoodiano in pista. Invece niente, non è tornato, ma non è detto che nel 2010....
-Badoer (s.v.), a cui dovremmo chiedere un po' tutti scusa: sembrava che fosse l'unico pilota al mondo capace di portare la Ferrari nelle ultime posizioni .Invece poi arriva un Fisico in forma (s.v.) e galvanizzato da una quasi vittoria con la Force India e le cose non migliorano mica troppo. Prendere quella macchina a metà del guado e riuscire a portarla in alto era cosa complicata per piloti che non avevano avuto il tempo di trovare la giusta confidenza nei test...
- Alonso (voto 6-): un 2009 inseguendo chimere con la Renault, aspettando di trasformare in realtà i sogni vincenti che da una vita coltiva associati alla Ferrari...
- Renaul-gate, guerra Fia-Fota, regolamenti che si interpretano a piacere, mondiali paralleli minacciati e poi ritirati. Mosley ed Ecclestone che sembrano il Gatto e la Volpe, Pinocchio e pure Lucignolo. La favola della F1 senza né capo, nè coda (voto 0). Che tutti vorremmo lasciarci alle spalle e dimenticare.



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