Buffon: "Spero di restare alla Juventus..."

Sabato, 22 gennaio 2011 - 12:16:00

"Mi auguro di poter continuare per tutta la mia carriera alla Juve". Parola di Gigi Buffon. Il portiere bianconero si confessa nel corso di un'intervista a Sky Sport. Alcuni addetti ai lavori consigliano la sua cessione perché guadagna troppo: "Non so se questo può essere un problema o no. Questo è un altro discorso da fare con la società"

ECCO I PASSI PRINCIPALI DELL'INTERVISTA DI BUFFON A SKY

buffon 180
Gigi Buffon
BENTORNATO GIGI!

Hai mai avuto paura? Paura di non poter rientrare, di non essere più quello di prima, magari guardando ai rischi che comportava un intervento come quello che hai subito?
"Più che paura, ho sempre avuto rispetto di tutti gli infortuni che ho avuto. E ne ho avuti anche parecchi. Come dico sempre, quando una persona ha avuto la possibilità di svolgere un lavoro come il mio, è giusto che paghi dei dazi, e io penso di averne pagati da quel punto di vista. Però sono fatalista e penso che se una cosa capita, se un problema c’è, si possa risolvere. Altrimenti non sarebbe un problema".

Come hai vissuto i giorni della fisioterapia, del lavoro in palestra dopo l’intervento?
"Li ho vissuti cercando più che altro di non sovraccaricare le strutture nervose, in questo caso la testa. E’ inevitabile che stare fuori per sei, sette mesi - per uno come me che è abituato a essere sempre sollecitato, sempre protagonista - non è facile. L’ho vissuta forte dell’esperienza che avevo maturato prima del Mondiale 2006, quando mi ero infortunato alla spalla ed ero stato fuori cinque mesi. In quel caso avevo fatto il recupero sempre insieme alla squadra, stavo sempre con i ragazzi, e devo dire che a livello nervoso avevo sofferto maggiormente. E’ inevitabile che stando sempre insieme a loro, sentivo sempre parlare delle partite, di quello che accadeva e purtroppo io continuavo a stare fuori e a non poter essere protagonista come loro. Questa cosa l’avevo vissuta male".

Per questo stavolta sei stato in disparte?
"Sì, stavolta l’ho gestita in maniera diversa e sono arrivato in maniera più serena e più tranquilla all’appuntamento con il ritorno in campo, alla partita".

LA JUVENTUS: IERI, OGGI E DOMANI

andrea agnelli
Andrea Agnelli
Che Juve hai lasciato a maggio e che Juve hai ritrovato a gennaio?
"La Juventus di maggio è stata la Juventus che indubbiamente ha fallito ogni tipo di obiettivo. Una Juventus che ha deluso sotto tutti i punti di vista perché poi le ultime partite sono state veramente uno strazio per chi aveva un vago ricordo, anche solo vago, della Juventus vera. Io penso che quello sia stato inevitabilmente il nostro punto più basso".

E quella di oggi che Juventus è?
"Questa è una Juventus che è costruita con tanti giocatori giovani, con moltissimi italiani, alcuni campioni, alcuni ottimi giocatori,altri ragazzi che stanno cercando la consacrazione, per cui è un mix di cose che potrebbero fare sì che, se si lavora nella maniera giusta e si inanellano delle situazioni anche fortuite, si possa disputare una grande stagione come lo è stato fino a tre, quattro domeniche fa, prima di perdere quelle due partite di fila. Adesso finalmente con il Bari ci siamo ripresi e speriamo di continuare quel cammino".

Come ti poni di fronte ai giudizi dati sugli obiettivi che può raggiungere la Juventus? Scudetto, zona Champions o…
"Penso che sia innegabile dire che ci siano squadre o ci sono due squadre che probabilmente partono più avvantaggiate rispetto a noi, questo lo sappiamo tutti. E’ chiaro che poi con questo non bisogna fasciarsi la testa e neppure pensare di partire già sconfitti. Una squadra come la nostra deve sempre disputare ogni partita, ogni torneo, con la consapevolezza di essere un’ottima squadra che può diventare grande. Però l’importante è non toccare i minimi storici dell’anno scorso. A questo ci tengo molto…"

ADESSO PARLO IO!

Tu hai detto: in questo periodo molti hanno parlato di me, ma io sono stato zitto. Allora vorrei riportarti quello che è stato detto, che abbiamo detto, su di te e chiederti la tua versione. Comincio da: “Buffon è arrabbiato perché Storari è stato preso prima che si facesse male, dunque sa che la società voleva venderlo”. Vero o falso?
"Falsissimo. Con la massima serenità lo posso dire. Io mi ero visto ancora a giugno con il nuovo direttore Marotta per sapere che tipo di prospettive avevo e se era intenzione da parte della società di continuare con me, lui mi aveva assicurato che saremmo andati avanti e anche la società avrebbe avuto piacere che io mantenessi il mio ruolo nella Juve. Poi, è chiaro che nel momento in cui mi sono fatto male, è normale che anche loro dovessero prendere un portiere".

Vado avanti: “Buffon l’ha presa molto male perché non è stato confermato il preparatore dei portieri, e suo personale, Alessandro Nista”.
"No, diciamo che in linea di massima credo sia più che normale che ci sia questo tipo di presa di posizione da parte della società, nel momento in cui arriva un allenatore nuovo come Del Neri con il suo staff. Poi le modalità fanno il resto. Però, ripeto, quello è un diritto che una società ha".

Ancora: “I rapporti con la società sono freddi, Buffon non è più al centro del progetto del club, come per la precedente dirigenza”.
"Queste sono cose che dovete chiedere alla società, io per quello che mi riguarda ho parlato con Andrea Agnelli e con il direttore Marotta, ho parlato spesso con il mister e sinceramente mi sembra di avere avvertito una certa fiducia nei miei confronti. Una certa importanza".

Non senti questa freddezza nei rapporti?
"No, rapporti freddi no. Sinceramente sento dire questa cosa spesso anche per quanto riguarda il mister ma io con il mister ho parlato spessissimo, anzi spesso ci scherziamo anche. Se ci fosse un rapporto freddo, non avrei neppure voglia di parlare con una persona, è innegabile.

L’ultima: “Buffon guadagna troppo, la società lo deve vendere”.
"Cosa posso dire io? Questo è un altro discorso da fare con la società. Io non posso dare una risposta. Non so se questo può essere un problema o no. Sicuramente penso che noi calciatori siamo fortunati perché guadagniamo tanto, d’altra parte credo che ci sono certi giocatori per i quali è giusto e normale guadagnare certe cifre".

(SEGUE - DA STORARI ALLA NAZIONALE, FINO A DEL PIERO E AL FUTURO JUVENTINO)

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