Mosley contro Briatore: "Todt non lo farà rientrare in F1"
''Se non possiamo sanzionare chi fa le cose che hanno fatto Briatore e Symonds (ex direttore tecnico della Renault, squalificato per 5 anni, ndr) allora tutti gli scopi e i presupposti della Fia sono in discussione''. Max Mosley prende la parola per difendere il verdetto del Tribunale sportivo che è stato sconfessato dalla sentenza di Parigi. L'ex capo della Federaziona internazionale ricorda che provocare un incidente volontariamente ''mette a rischio la sicurezza, va contro la correttezza sportiva ed è all'opposto di tutti i fondamenti della nostra attivita'. E' impensabile che noi, di fronte a queste cose, diaciamo 'ok, va tutto bene'. Sarebbe la fine della credibilita' della Formula 1''. 
Mosley vs Briatore
Qualcuno potrebbe obiettare che oggi Mosley non ha più il potere di comando. Lui però ricorda al mondo che il suo pensiero conta ancora qualcosa in quel mondo a quattro ruote: ''Ho parlato con Todt perché è un amico''. E la stessa cosa ha fatto con il boss della Formula 1 Bernie Ecclestone. ''Ma ho deciso di ritirarmi, sono felice così e non voglio essere coinvolto''. A suo parere, inoltre, l'esultanza di Briatore per la sentenza della Corte di Parigi è prematura perché, anche se la Fia dovesse fallire l'appello, potrebbe sempre cambiare il proprio regolamento, facendo in modo che chi ha messo in atto comportamenti contrari alle regole basilari dello sport o abbia fatto qualcosa di pericoloso venga escluso. ''E la Fia può cambiare i propri regolamenti molto velocemente''.
Mosley nega anche che la radiazione sia stata una sorta di vendetta personale nei confronti di Briatore, spiegando che i rapporti con il manager italiano erano ''amichevoli''. Almeno fino a giugno, cioè fino quando Piquet Jr non ha raccontato del 'crashgate'. ''A quel punto non potevo fare altro che ordinare l'apertura di un'inchesta''. L'ex presidente della Fia osserva poi che la decisione della Corte di Parigi non entra nel merito della sentenza della Federazione internazionale, ma interviene solo su questioni procedurali. E ribadisce che per lui Briatore e Symonds sono colpevoli di aver architettato il finto incidente di Piquet. ''Abbiamo i testimoni, le quattro persone che hanno partecipato alla riunione in cui è stato organizzato l'incidente. Inoltre, abbiamo la confessione scritta di Symonds, anche se poi ha negato tutto''. Mosley comunque si dice convinto che Briatore e Symonds alla fine non l'avranno vinta: ''Sarebbe pazzesco se questo fosse il risultato finale''.



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