Prost si candida dopo Briatore. Kubica per il dopo Alonso, ma...
![]() Montezemolo ed Eccelstone tornano sul caso-Briatore |
PROST SPERA NEL POSTO DI BRIATORE, MA C'E' CONCORRENZA FORTISSIMA -
Mentre spuntano fuori misteriosi meccanici-testimoni nel processo contro Flavio Briatore, pardon contro la Renault, conclusosi a Parigi nei giorni scorsi, la casa francese inizia a valutare a mente fredda che futuro la attende in F1. E, come spiegava affaritaliani nei giorni pre-sentenza, nulla è da escludere. Evitata l'onta di una espulsione che avrebbe fatto un gran male al brand transalpino, ora si tratta di capire quanto voglia c'è di investire in un Circus avvelenato, costoso e pieno di trabocchetti. 
Flavio Briatore
Tanto più che Briatore sarà pure stato il colpevole di tutti i mali, come la riunione parigina ha voluto spiegare al mondo intero, però era un gran competente. Uomo abile, capace di scoprire talenti (Schumi, Alonso sono figliocci suoi) e di districarsi abilmente nel pianeta F1. Pure l'esperienza di Pat Symonds era fondamentale negli equilibri del team. Nessun dubbio che l'esperienza in F1 prosegue, fanno sapere dal quartier generale francese (che ha ritirato la deuncia a Piquet). Ora però si deve ripartire da zero (senza poi Alonso che è destinato a Maranello), cercando un dirigente in grado di rilanciare la Renault, possibilmente senza grande dispendio economico. Nomi? Alain Prost continua a circolare. Il suo rapporto con i vertici della squadra non lo piazza in pole position, però il tre volte campione del mondo ha annusato l'aria della grande opportunità e non perde occasione per auto-promuoversi. "In tutta la mia carriera ho lavorato con integrità e la Formula 1 ha un bisogno assoluto di recuperare morale". Messaggio chiarissimo.
Il Professore però è in lotta con un altro nome storico del Circus, David Richards. Professionista navigato che sostituìa suo tempo proprio briatore in Benetton e fu pure responsabile della Bar Honda. Resta poi in lizza anche Frédéric Vasseur, direttore della ART di GP2 e F3: sotto la sua guida sta sbocciando il talento del tedeschino Hulkenberg (campione di GP2), considerato insieme a Vettel il grande erede di Schumi in Germania (e assistito da un certo Willy Weber, l'uomo di fiducia proprio del Kaiser). Infine resta in ballo anche quel Craig Pollock che gli appassionati di corse probabilmente ricorderanno per aver assistito sino a pochi mesi fa la carriera di Jacques Villenuve...
KUBICA, SOGNO POST-ALONSO, MA... - E poi c'è il problema piloti. Chi prenderà l'eredità di Alonso? Proprio Nico Hulkenberg sarebbe un gran colpo, pur se resta un ragazzo che deve dimostrare tutto tra i grandi e ha bisogno di esperienza. Per giunta Frank Williams ci sta lavorando da tempo e non vuol lasciarselo scappare. L'altro gioiello sul mercato è Robert Kubica: il polacco è reduce da una stagione difficile con la Bmw e chiede una monoposot che possa valorizzare di nuovo il suo talento (non dimentichiamo che nel 2008 lottò a lungo per il Mondale con Hamilton e Massa, pur avendo un mezzo inferiore). Renault? Chissà, anche se pure per lui c'è sempre la Williams in pole (che perderà Nico Rosberg, destinato alla Mercedes: Brawn o McLaren: il suo destino si incrocia con quello di Kimi Raikkonen che batte le stesse piste). Situazione complicata e non c'è più Briatore e sbrogliare le matasse più intricate...
ECCLESTONE - "E' UNA PUNIZIONE TROPPO DURA, BRIATORE NON LA MERITAVA" - Dopo la bastonata della Fia, Ecclesstone torna a recitare la parte del poliziotto buono (nell'eterno film reality in coppia con l'amico Mosley) e pronuncia parole di comprensione per la sorte di Briatore. Intanto in Inghilterra ci si interroga sulla forte del manager piemontese al QPR. Il Times ha riportato il comunicato della Lega: nessun direttore o proprietario di un club può essere oggetto di un divieto da un altro organismo sportivo, recita il testo. Ma, ha spiegato il giornale, i vertici del calcio non vogliono arrivare a conclusioni affrettate. Lord Mawhinney, il presidente della Football League, e' in attesa di ricevere i risultati ufficiali dell'inchiesta della Fia e li esaminera' a fondo prima di ordinare eventualmente ai suoi avvocati di procedere con una indagine che potrebbe durare mesi.



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