Briatore non ci sta: chiesto un milione di euro alla Fia
![]() Briatore e Piquet |
Il Renault-gate è stato messo nella soffitta dei ricordi per tutti salvo che per una persona. Flavio Briatore.
L'ex dirigente della scuderia francese non ha digerito il processo cui è stato sottoposto e ha tutte le intenzioni di ingaggiare una guerra contro la Fia. Max Mosley è passato, ora c'è Jean Todt, ma le vecchie questioni pendenti vanno risolte in qualche modo.Secondo il quotidiano inglese 'The Guardian', il manager piemontese ha chiesto alla Federazione internazionale dell'automobile un risarcimento da 1 milione di euro per il danno recato alla sua reputazione in seguito alla radiazione dal mondo della Formula 1, sulla scia dello scandalo del crash di Nelsinho Piquet contro un muretto al Gp di Singapore del 2008.
Come si ricorderà, secondo la Fia, l'incidente venne ''ordinato'' da Briatore per favorire la vittoria dell'altro pilota Renault, Fernando Alonso. Da qui la decisione di squalificarlo a vita dal ''circus''. Briatore, continua il 'Guardian', ha presentato richiesta di risarcimento al 'Tribunal de Grande Instance' francese, che si pronuncerà il 24 novembre.
Il manager italiano da tempo non rilascia dichiarazioni ma tramite i documenti pubblicati dal Guardian è comunque possibile conoscere le ragioni della sua azione legale. Con ogni probabilità potrà contare anche sull'appoggio di Pat Symonds (l'ex ingegnere capo del team francese, squalificato per cinque anni), all'origine della sentenza ci sarebbe un "personale desiderio di rivincita da parte di Max Mosley". Uno scontro personale che avrebbe condizionato l'esito del processo, alterando le procedure durante le indagini preliminari così come l'udienza di settembre, in spregio al regolamento FIA e alle stesse leggi francesi. Nel dossier sono ricostruite le tappe degli scontri tra lo stesso Briatore, nel suo ruolo di rappresentante della scuderie di Formula Uno con la Fota, e Mosley. Sullo sfondo, ma non esente da responsabilità, anche la figura di Bernie Ecclestone, presente al momento della votazione del Consiglio Mondiale nonostante - questa l'accusa di Briatore - l'evidente conflitto di interessi. 
Max Mosley



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