Borriello esce allo scoperto: "Non basta la passione. Tra me e Belen è finita"
| Kakà e Leonardo, temi di discussione in casa rossonera Le condizioni fisiche di Ricky tengono in ansia il Milan e i suoi tifosi. Adriano Galliani vede il bicchiere mezzo pieno, ma non più di mezzo. "Kakà ha detto quello che dicono tutti i calciatori che soffrono di quella che volgarmente si chiama pubalgia. Potrebbe giocare già domenica, ma dalla pubalgia non si sa quando si guarisce... Ci vuole però un pò di ottimismo, non esageriamo con le previsioni pessimistiche". Capitolo Leo. L'ex numero 10 rossonero ha fatto sapere che un giorno gli piacerebbe allenare il Milan o la Seleçao. Galliani gli dà una pacca sulle spalle: "Fa parte di quel gruppo famoso di 15-20 grandi campioni della presidenza Berlusconi che, teoricamente, nel 2050 quando Ancelotti andrà via, saranno tutti papabili".
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![]() Marco Borriello |
Dunque il dolore c'è... "Certo. Io amo Belen. Ma mi sono reso conto che siamo incompatibili. La passione che c'è tra di noi non basterà mai a superare le nostre differenze. Non dobbiamo avere rimorsi, perché ci abbiamo provato". Eppure si è detta pronta a darle un figlio. "Un figlio da Belen? Sarò un napoletano tradizionalista, ma immagino una mamma diversa per i miei bambini". A proposito del pettegolezzo che vuole che Belen, sull'Isola, l'abbia tradito con Rossano Rubicondi precisa: "Non credo al pettegolezzo, credo a Belen. E so che lei, con questa storia, ci ha giocato. La conosco bene, lei è così. Certi atteggiamenti affettuosi da femmina latina che si lascia trascinare, e che spesso viene ovviamente fraintesa, sono stati per anni occasione di litigio. Non è questione di corna e di orgoglio del maschio ferito, anche se non è che mi renda felice farmi sfottere da tutta Italia, beccarmi due tapiri da Striscia la notizia. Ma il problema è un altro, Belen è convinta che tutta questa messa in scena faccia parte del suo lavoro, della sua vita. Io non voglio campare così".
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Che cosa vuole, invece? "Serenità. Emozioni vere. L'erba di San Siro sotto i tacchetti, il boato dei tifosi quando scendi in campo, il gol, la maglia sudata. Sono solo un calciatore che ha bisogno di stare tranquillo. Lo devo a me stesso, alla mia famiglia, al Milan, che ha investito tanto su di me e che mi ha sempre difeso". Che cosa non la faceva stare tranquillo, nella relazione con Belen? "Sono sanguigno, e mi scoccia pensare che lei sia in discoteca a distribuire baci sulle guance dei fan, o a cena con un altro perché serve ad alimentare la sua popolarità. Non ho bisogno di distrazioni, ma di una donna che rispetti il mio lavoro e la nostra vita insieme. Adesso vorrei solo che Belen la smettesse di raccontare i fatti nostri, che non parlasse più di me. Che riuscissimo a mantenerci su un livello civile e dignitoso".
Chi le è stato più vicino in questo periodo? "Il Milan, la mia seconda famiglia. Un grazie di cuore lo devo ai miei compagni, che non hanno mai tirato fuori questa storia, neanche per una battuta in spogliatoio". Hanno persino insinuato che dietro il suo infortunio ci fosse la rabbia per l'Isola. "Calunnie assurde. Quest'estate ho avuto un incidente al menisco, ma mi sono impegnato al massimo e dopo 45 giorni ero in campo. Quando però sono ricominciati i problemi alla gamba e mi sono stirato, e nel frattempo era scoppiato questo circo, qualcuno ha detto che mi ero fatto male perche' non ero concentrato. Grottesco. Il 29 dicembre inizia il ritiro invernale del Milan a Dubai, e io ci sarò. Pronto a dare il massimo per la mia squadra". A gennaio, intanto, arriva David Beckham a rubarle il titolo di sex symbol rossonero. "E' un privilegio trovarmi in squadra con tre star come Ronaldinho, Kakà e Beckham. Però, su David, una curiosità di spogliatoio ce l'ho. Scoprire se è veramente così dotato come appare sui tabelloni pubblicitari della campagna underwear Armani".



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