Blatter giura: "Il mio calcio sta colonizzando il mondo..."

Giovedì, 23 dicembre 2010 - 19:00:00

Joseph Blatter
Joseph Blatter
"Il 2010 ha segnato qualcosa di storico". Il presidente della Fifa Joseph S. Blatter fa il bilancio dell'anno che sta per chiudersi e parla anche degli obiettivi da raggiungere nel 2011. "In primo luogo parlerei dell'importanza di aver portato la Coppa del Mondo in Africa - ha proseguito Blatter - di per se' un successo straordinario. L'impatto con quel mondo e' stato fenomenale. Nel 2004, quando la competizione e' stata assegnata al Sud Africa, c'erano state delle perplessita', poi tutti hanno capito l'importanza di questo paese. Oggi il Sud Africa ha significativamente aumentato il suo PIL pro capite, fa parte del G20, della IBSA (India-Brasile-Sud Africa, ndr)) e gli viene assegnato un seggio non permanente al quartier generale delle Nazioni Unite. Da parte nostra continueremo i nostri programmi sociali attraverso il calcio per la speranza, che si concentra in particolare su istruzione e sanita' in Sud Africa e in tutto il continente. In realta', mi aspettavo di trovare piu' squadre africane al secondo turno e poi probabilmente una nella semifinale della Coppa del Mondo, ma il Ghana per poco ha perso quel treno. La delusione e' stata grande in Africa. Ma questo mese, il Mazembe ha raggiunto la finale del mondiale per club e si e' dovuto arrendere solo all'Inter".

E il 2010 ha visto anche l'assegnazione dei mondiali 2018 e 2022. "Abbiamo inviato la Coppa del Mondo in nuovi territori. Quella del 2018 passera' per l'Europa orientale, nella grande Russia, poi nel 2022 andra' in Medio Oriente in Qatar nel mondo arabo. La Coppa del Mondo fara' scoprire nuove culture in nuove aree, non posso che gioire". "Dobbiamo seguire lo sviluppo del calcio per capire queste decisioni della Fifa. Joao Havelange, il mio predecessore, e' satto il primo ad avviare questa strada, quella di rendere il calcio uno sport globale. Ho capito subito che questo sport era qualcosa di piu' che prendere a calci un pallone. Quando sono diventato presidente della FIFA, fu presa la decisione di andare in Asia, poi ho detto che avremmo dovuto andare in Africa e lo abbiamo fatto. E' quindi naturale continuare la nostra strada verso nuovi territori. Altri candidati delusi? Si'. Ma forse qualcuno ha dimenticato che nel calcio si deve imparare a vincere e a perdere. Le critiche? Ribadisco che non sono decisioni prese per fare soldi. Il messaggio per il nuovo anno? Il calcio e' piu' di un gioco, va bene, ma e' ancora un gioco e deve portare avanti valori positivi. Godetevi la vita e' cio' che vorrei dire ai fan di tutto il mondo".

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