Paolo Berlusconi rilancia la grande boxe
“Nel 1994 la scena politica italiana era paragonabile a un incontro di boxe in procinto di essere annullato perchè uno dei due pugili non poteva combattere. L’altro pensava di avere già vinto, ma poi venne messo ko dal sostituto trovato all’ultimo minuto. Con il pentapartito fatto fuori dalle inchieste di Tangentopoli, nel 1994, la sinistra pensava di avere vinto le elezioni. All’ultimo momento, è sceso in campo mio fratello Silvio e li ha sconfitti”. Queste parole sono state pronunciate da Paolo Berlusconi alla cena in suo onore organizzata dall’osservatorio giornalistico Mediawatch al Circolo della Stampa di Milano, mercoledì 18 novembre. Erano presenti un centinaio di ospiti, appartenenti al mondo della comunicazione e dell’imprenditoria, tra i quali il direttore di Affari Italiani Angelo Maria Perrino (che è stato annunciato al pubblico dall’organizzatore della serata Carlo Vittorio Giovannelli). La metafora usata da Paolo Berlusconi è utile per capire quanto la boxe sia popolare in tutti gli strati sociali. Infatti, gli indici d’ascolto televisivi del pugilato sono sempre altissimi e i palasport sono pieni. Come presenza sui quotidiani, il pugilato segue i cinque sport più popolari d’Italia: calcio, ciclismo, pallacanestro, Formula 1 e Moto Gp. Almeno una volta alla settimana, i quotidiani danno spazio alla boxe. Una volta al mese, l’articolo è di una pagina intera. Tre o quattro volte all’anno, la boxe finisce in prima pagina. Gli sport minori producono indici d’ascolto ridicoli e hanno spazio sui quotidiani solo quando un italiano vince una medaglia alle Olimpiadi. Gli sport non olimpici sono ignorati dai media anche se un atleta italiano diventa campione del mondo. Quindi, sarebbe ora di smetterla di accostare il pugilato agli sport minori. Tornando all’evento Mediawatch, al termine della cena Paolo Berlusconi ha risposto alle domande degli ospiti e uno di loro gli ha chiesto se fosse un appassionato di boxe: “Mi piace guardarla solo quando combattono i grandi campioni. Nino Benvenuti mi faceva impazzire.” Pronto il rilancio del giornalista: “Adesso, in Italia, c’è un grande campione: Giacobbe Fragomeni”. Altrettanto pronta la replica di Paolo Berlusconi: “Allora quando combatterà a Milano andrò a vederlo a bordoring”. 
Paolo Berlusconi



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