Benitez di presenta all'Inter? "Mou? Io gioco un buon calcio..."
"Mourinho ha fatto un grande lavoro qua, ma io sono diverso. Mi piace vincere e fare un buon calcio se possibile". Rafa Benitez si presenta all'Inter e prende le distanze da José. Poi però sottolinea: "Penso che l'importante sia avere una mentalità vincente". Gli manca lo humour dello Special: "Lui non era un pirla? Se sono qui, penso che sono intelligente". Apre alla cessione di Maicon e sui contatti avuti con la Juve...
ECCO IL BENITEZ PENSIERO IN PILLOLE 
Rafa Benitez con Marco Branca
STOCCATA ALLO SPECIAL ONE - "Mourinho ha fatto un grande lavoro qua, ma io sono diverso. Mi piace vincere e fare un buon calcio se possibile. Nessun problema, voglio fare il mio lavoro e non credo sia molto diverso".
COMPLIMENTI ALLO SPECIAL ONE - "Mourinho non gioca un buon calcio? Domanda difficile, impossibile. Ognuno ha la sua idea di buon calcio, si gioca in modi diversi, anche a seconda dei paesi e dei giocatori: come si fa a stabilire qual è il migliore? Penso che l'importante sia avere una mentalità vincente"
MOU NON ERA UN PIRLA, RAFA... - "Se non sono un pirla? Se sono qui, penso che sono intelligente"
NESSUN CONTATTO CON MOU - "Non ho parlato con Mourinho, credo sia molto occupato così come me. Se devo parlarci lo faccio, non è un problema"
MOURINHO E IL REAL MADRID - "Per noi ora è più importante preparare la nuova stagione, poi faremo un'altra cosa perché la Champions League verrà più tardi"
L'ITALIA CALCISTICA E' BELLA - "La prima idea dell'Italia e dell'Inter? Qui si respira calcio. Sono stato in vacanza in Sardegna, c'erano giornalisti e paparazzi ovunque. Mi aspettavano in tutte le formazioni 4-5-1, 4-3-3. Mi piace".
LA LINGUA ITALIANA - "Parlo un po' in spagnolo, poi cercherò di parlare in italiano. Ringrazio la società e i tifosi per questa opportunità e per l'affetto, l'entusiasmo, l'appoggio. Mi ha fatto un grande piacere".
SERIE A SIMILE ALLA LIGA - "La mentalità del calcio italiano è simile a quella spagnola, ci saranno critiche e applausi, se vinciamo e faremo un buon calcio sarà più facile"
I CONTATTI CON LA JUVENTUS - "Nel calcio si parla sempre molto, giocatori e allenatori dovunque, ma poi ci sono i matrimoni. E io del matrimonio con l'Inter sono molto contento. Ora non ho molta memoria per parlare della Juventus. Alla fine sto qui, in una squadra fortissima, sono contento".
IL CONTATTO CON L'INTER - "E' avvenuta in Sardegna, stavo parlando anche col Liverpool"
ORGOGLIOSO DELL'INTER - "Sono molto contento di essere in una società così forte. Sono orgoglioso. Credo che sia importante anche per il calcio spagnolo, una via per aprire un cammino come è successo in Inghilterra. Qui può essere lo stesso"
LA CESSIONE DI MAICON, POSSIBILE... - "Abbiamo tanti giocatori di livello, Maicon è uno di questi. Voglio dire a tutti i giocatori che abbiamo impegnato nel mondiale che auguro successo. Poi sul futuro dei giocatori dobbiamo parlare con la società, per ora è nostro e siamo contenti di averlo con noi"
IL MERCATO - "Migliorare qualcosa che ha fatto tanto bene è sempre difficile. Stiamo analizzando, con Branca stiamo parlando di tutto, preferisco lavorare tranquillo e vedere poi cosa fare.Avremo nuovi giocatori, sicuramente degni di una squadra come questa. Ovviamente non posso fare nomi. Non parliamo di giocatori di un'altra squadra, comunque, decideremo con la società"
LA NUOVA INTER IN CAMPO 1 - Possiamo fare diverse cose, dipende dai giocatori che abbiamo. Cambiare tutto non è intelligente. Nel Valencia e nel Liverpool abbiamo fatto buone cose"
LA NUOVA INTER IN CAMPO 2 - "L'Inter è fortissima, ha fatto bene quest'anno e in questo momento è la squadra migliore. Vogliamo mantenerci a questa altezza sapendo le difficoltà del calcio italiano. Bisogna mantenere la mentalità vincente, poi possiamo vincere uno, due, tre titoli, si vedrà solo alla fine se l'annata è stata positiva o negativa"
DA TORRES A BALOTELLI - "Mario ha qualità, è importante, io sono contento di averlo con noi. Noi dobbiamo lavorare con i giocatori e i giocatori devono lavorare con noi. L'obiettivo è quello di lavorare bene"
LIVERPOOL - "E' stata la mia casa, un rapporto fantastico, ho passato anni fantastici, mia figlia è cresciuta lì. Non è stato facile andarsene, è stato un giorno triste quello dell'addio. Ma poi qualcosa è cambiato e ho creduto fosse meglio per me cambiare. E' un'opportunità perfetta, quella dell'Inter. Speriamo di potere essere felici tutti e due".
IL RAPPORTO CON GERRARD (che secondo alcuni non era più idilliaco, ndr) - "Ho parlato con tanti giocatori, mi hanno fatto gli auguri"
IL RAPPORTO CON I GIOCATORI REDS - "Ho avuto ottimi rapporti col 95% dei giocatori che ho avuto al Liverpool. La proprietà? Ora lavoro per l'Inter, c'è una proprietà diversa"
RAFA E LA STAMPA - "Mi piace parlare con i giornalisti. Mi piace lavorare, insegnare, sono un professore, mi piace spingere la gente a migliorare. Questo è positivo per me. Tra due anni avrete più informazioni"
RAFA E I TIFOSI - "Spero di potere aprire le porte degli allenamenti ai tifosi, ma con equilibrio. In Spagna e in Inghilterra è più normale"
IL BIENNALE CON L'INTER - "E' normale che in Italia si firmi un contratto di due anni, non sono preoccupato della durata. Spero di potere ripetere il ciclo di Liverpool, se farò bene ci saranno nuovi contratti"
IL TURNOVER - "Io cambio troppo? I miei colleghi in Inghilterra hanno fatto ancora più di me. Si giocano due partite alla settimana, è normale avere tante formazioni alla fine di un'esperienza"
IL MONDIALE - "La Spagna mondiale o l'Inter ancora vincente in Champions? Tutte e due, speriamo"



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