Galliani. "Se Beckham vuole, paghiamo per tenerlo al Milan"
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Milan-Beckham, si tratta per la permanenza del soggiorno meneghino. Ma senza pensare a innamoramenti sportivi o cose di questo tipo.
Il fascino del Diavolo - Intendiamoci, David è rimasto molto, ma molto colpito del gruppo, dell'organizzazione e da tutto quanto gravita nell'universo rossonero. Ne aveva sempre sentito parlare da avversario, ma, ora che ci è finito dentro, ha capito quanto fossero vere le confidenze dei colleghi.
![]() Vic sente la mancanza di Los Angeles, Dave è più possibilista... |
Gli sponsor e... Los Angeles - Però, lo Spice Boy, non dimentichiamocelo mai, è una star che va al di là del calcio. Lui è uomo immagine, aspirante attore (Hollywood non gli è mai stata indifferente e appena arrivato ha subito girato un reality con Victoria) ma, soprattutto testimonial pubblicitario. In tutti i discorsi fatti negli ultimi giorni, teniamo sempre bene a mente un dettaglio: giocando nei Galaxy incassa oltre 30 milioni tra ingaggio e sponsor. Giocando, poi, è una parola poi grossa, visto che nel suo soggiorno americano non è stato sempre presente in campo. Alcune aziende sono comunque soddisfatte del solo fatto che il giocatore britannico si faccia vedere a Hollywood e dintorni e rifnreschi la sua immagine negli States tra la primavera e l'estate....
Gli sponsor e... i Mondiali - Però... c'è un gran però. E' vero che oggi le cose vanno così, ma il tempo gioca a favore dell'ipotesi europea. L'ex centrocampista del Real Madrid ha un bouquet di 8-10 sponsor che ogni anno gli assicurano in circa 15-20 milioni. Visto che partecipare al Mondiale 2010 è cosa gradita a tali investitori, la cosa gioverebbe non poco all'immagine e a nuove entrate economiche del giocatore.
La clausola e... Adidas - Il Milan, come noto, potrebbe aspettare che Dave torni negli States, chiuda questa stagione, e poi a novembre si svincoli dal contratto in essere fino al 2011, applicando la clausola liberatoria. Certo Galliani e Ancelotti preferirebbero che il giocatore riuscisse a trovare una soluzione sin da subito, così da essere disponibile per il finale di stagione (volata scudetto e Coppa Uefa). Però la palla resta in mano a David e agli sponsor. In questo senso Adidas, brand che affianca il Diavolo e lo stesso giocatore, potrebbe aiutare e intercedere in questa delicata trattativa.
Il soccer non sfonda - Tanto più che il calcio negli Usa non è riuscito ad attecchire a livello popolare neanche a questo giro. Beckham ha smosso un po' di passione a LA e in California, ma diverso è il discorso in zone lontanissime degli Usa (Paese piuttosto... grande anzichéno) dove il suo arrivo ha prodotto pochissimo sia a livello di entusiasmo che di immagine. Sui risultati dei Galaxy di questi due anni poi è meglio glissare.
Ergo, qualche chiave per smuovere la vicenda pure si può trovare. Ma i soldi pesano e nessuno si meravigli se per rivedere Beckham a Milano, dopo il 9 marzo, bisognerà attendere novembre...
ADRIANO GALLIANI RILANCIA: DISPOSTI A PAGARE PER AVERE BECKHAM
"Se Beckham volesse restare, si mettesse d'accordo con i Galaxy e dicesse al Milan, mi prendereste? La risposta è si. Se siamo pronti a spendere dei soldi? Vediamo, ma anche questa è una risposta abbastanza positiva". Adriano Galliani, esce allo scoperto nella vicenda legata allo Spice Boy. "È possibile, parleremo con i rappresentanti di Beckham, loro parleranno con i Galaxy, sanno che il Milan è interessato al giocatore, sarà a loro decidere", spiega a Sky Sport. Poi aggiunge: "Il giocatore ha un contratto con i Galaxy. Se dovessero decidere di non cederlo, non lo cederanno. Qualcuno pensa che negli Stati Uniti si faccia calcio per hobby. In realtà ci sono le stesse regole dell'Europa. Capisco che questo a tifosi e giornalisti non riesca ad entrare in testa, ma è così. Non riescono a capire che il giocatore è sotto contratto con i Galaxy".
Il giocatore è quindi chiamato a liberarsi dal club americano. "Vediamo se il giocatore riuscirà a liberarsi. Se vorrà farlo, sarà accolto a braccia aperte dal Milan, ma è di proprietà di un club. E io, con questo club, che voglio ringraziare perchè sono stati molto carini, gentili e disponibili con noi, non ho nessuna voglia di mettermi in guerra, perchè è un club di persone per bene e che si è comportato benissimo". Galliani sottolinea che il Milan non ha intenzione di commettere alcuno sgarbo ai Galaxy: "Noi abbiamo promesso a loro che il 9 marzo rescinderemo il contratto e lo faremo. Se poi i Galaxy dovessero cambiare idea, valuteremo la cosa e a quel punto speriamo di trattenerlo. Il giocatore vorrebbe stare da noi ma sa di questo impegno e anche lui è un uomo d'onore. Non possiamo fare sgarbi, prima di tutto perchè non si può ma non lo faremmo neanche se si potesse".
I GALAXY RISPONDONO AL DIAVOLO: SCORDATEVI BECKHAM
Il tecnico della squadra di Los Angeles, Bruce Arena, gela le aspirazioni rossonere: "Come Galaxy abbiamo fissato le condizioni e accettato il prestito. Abbiamo fatto il massimo". Insomma, mette i puntini sulle classiche 'i'. E risponde alle dichiarazioni rossonere pro-Dave in Italia: "Non possiamo essere responsabili per le azioni di altri tecnici, presidenti, giocatori o avvocati. Noi sappiamo di avere fatto le cose nel modo eticamente migliore. Restiamo legati all`accordo in prestito". Il ritorno dello Spice Boy in California dal 9 marzo (quantomeno per la stagione Usa, poi comunque tutto potrebbe tornare in gioco in ottica 2010) dispiacerebbe di certo non solo ad Ancelotti e al Milan, ma pure oltremanica. Fabio Capello sta seguendo con grande piacere l'avventura di Beckham in rossonero (dopo averne promosso il prestito) e la Federcalcio inglese è contenta del campione ritrovato. Ma i contratti siglati con i Galaxy non sono semplici da risolvere...
(SEGUE - I PRIMI COLPI DI SCENA DI LUNEDI', IL MILAN SPERA DI TRATTENERE BECKHAM. E LA PARODIA DEI BECK'S...)



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