Balotelli-Inter, la storia di un rapporto di amore e odio

Venerdì, 13 agosto 2010 - 20:00:00

STAGIONE 2007/2008

Roberto Mancini lo fa esordire il 16 dicembre 2007 in serie A in Cagliari-Inter (0-2). Tre giorni dopo segna le sue prime reti ufficiali con la maglia nerazzurra, realizzando una doppietta in Reggina-Inter (1-4), valida per l'andata degli ottavi della Coppa Italia. La partita che però metterà in evidenza questo giovane fenomeno è Juventus-Inter (2-3) del 30 gennaio, in cui sigla nuovamente una doppietta valida per il ritorno dei quarti di finale della Coppa Italia.

Questi 4 gol catapultano Balotelli sul grande palcoscenico. Il 6 aprile a Bergamo gioca come titolare in Atalanta-Inter (0-2) e segna il suo primo gol in serie A. Nelle restanti partite di campionato Balotelli gioca spesso da titolare e realizza altre 2 reti, contribuendo alla vittoria del suo primo scudetto con la maglia nerazzurra.

STAGIONE 2008/2009
Dopo aver rinnovato il contratto con l'Inter con scadenza nel 2011, si apre per lui si apre la nuova stagione in maniera positiva: vince la Supercoppa italiana contro la Roma dopo i calci di rigore (8-7). 

Nonostante la giovanissima età, dimostra personalità, venendo a volte accusato di non avere un comportamento rispettoso nei confronti degli avversari, come negli ottavi di Champions League quando dopo un duro contrasto di gioco zittisce polemicamente il Pallone d'oro Cristiano Ronaldo. Il rapporto col nuovo tecnico Mourinho è però burrascoso. Nel mercato di gennaio Mario chiede la cessione che gli viene negata, Mourinho lo lascia fuori casa per oltre un mese, prima di riabilitarlo senza mai puntare su di lui.ù

La stagione si conclude con la conquista dello scudetto da parte dell'Inter, titolo a cui Balotelli contribuisce parzialmente

STAGIONE 2008/2009

Nella stagione trionfale dell'Inter del triplete si mette in evidenzia all'ottava giornata segnando il suo primo gol contro il Genoa nella cinquina della sua squadra, ma soprattutto il gol del definitivo 2-0 in Champions League nella vittoria contro i russi del Rubin Kazan che qualifica i nerazzurri agli ottavi di finale, con un potente calcio di punizione da 35 metri.

 

IL CALCIONE DI TOTTI E LE POLEMICHE

Nella finale di Coppa Italia è protagonista di un episodio con Francesco Totti: nei minuti conclusivi il giocatore della Roma lo colpisce da dietro con un violento calcio. Il gesto, caratterizzato dalla sua antisportività, ha avuto molta risonanza mediatica e persino il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è espresso sull'accaduto.

 

 

 

LO STRAPPO DI INTER - BARCELLONA

MORATTI, "PRENDEREMO PROVVEDIMENTI, PERO'...." - Il presidente dell'Inter assicura: "Sicuramente prenderemo dei provvedimenti". Dopo il colpo doveroso al cerchio, però ne dà uno alla botte, perché non è il momento di fratture: "L'importante è che si reintegri bene nella squadra e con il gruppo". Chiaramente il patron del club campione d'Italia preferisce parlare della Champions League: "Si tratta di un processo lavorativo fatto da un ottimo allenatore e da ottimi giocatori che ha portato fino a questo punto".

BALOTELLI, IL FUTURO E' SEGNATO: ADDIO ALL'INTER, MA BISOGNA RIUSCIRE A... VENDERLO

Balotelli, ora che fare? L'episodio, o meglio, gli episodi della notte di San Siro sono qualcosa di più di una semplice goccia che ha fatto traboccare il vaso. Mourinho nel dopo partita si è levato qualche sassolino dalla scarpa con i media, esprimendo concetti che su per giù suonano come un 've l'avevo detto'.

A caldo lo Special One però ha anche assicurato che pensa già di metterlo in campo contro l'Atalanta nell'anticipo di sabato.

Motivo? In primis perchè rimetterlo ora in ghiacciaia rischia di esser anche più pericoloso che farlo giocare. E poi, nella sua testa, l'idea di dargli una maglia da titolare in campionato c'era già a priori in vista del turnover che porterà la squadra al Camp Nou.

Complicazioni inaspettate. Ora bisognerà anche valuterà il pericolo di far giocare il ragazzo nell'atmosfera di San Siro dopo la lite con tutto lo stadio in Champions League.

Sia quel che sia, il futuro remoto di Mario è segnato: anche (o meglio: persino) Massimo Moratti sta perdendo la pazienza, mettendosi nell'ottica di idee di venderlo.

Se solo ci fosse un... miglior offerente. Dire: addio all'Inter per superMario in questo momento significa banalizzare una situazione parecchio complicata. La brutta figura in diretta mondiale pesa sul suo prezzo e crea problemi non solo all'Inter, ma pure a un abile venditore come Mino Raiola (che evita commenti particolari e cerca un incontro con Moratti). L'agente di Balotelli avrebbe potuto piazzarlo più facilmente al Barcellona (o in Inghilterra come alternativa) senza certe sceneggiate proprio sotto gli occhi del mondo blaugrana.

Ora si tratta di ricostruire per l'ennesima volta l'immagine del giocatore così da soddisfare anche le esigenze di chi vende, ossia l'Inter. Sempre più complicato...

MORATTI SCORTA BALOTELLI FUORI DA SAN SIRO - Tensione anche dopo l'uscita dagli spogliatoi per Balotelli. Un'ora dopo la fine della partita Mario è sceso nel garage per prendere la sua automobile e lasciare San Siro, ma un gruppo di tifosi si è avvicinato insultandolo e cercando di aggredirlo. Subito gli hanno creato un cordone di scorta gli uomini della sicurezza interisti, con Stefano Filucchi in primis. Pure Massimo Moratti era al fianco del giocatore per permettergli di lasciare al più presto lo stadio. Manovra riuscita e il giocatore ha abbandonato senza conseguenze né discussioni il Meazza.



IBRAHIMOVIC, MATERAZZI VOLEVA 'MATARE' BALOTELLI - "L'unica cosa che ho visto è stato Materazzi che voleva 'matar' (uccidere, n.d.r.) Balotelli". Così uno dei grandi ex della serata di Inter-Barcellona Zlatan Ibrahimovic in merito a quello che sarebbe successo nel tunnel. Poi avrebbe aggiunto: "Non ho mai visto una cosa del genere in tutta la mia carriera. Avrebbe dovuto lasciarlo stare e tornare in campo a fare festa. Se avesse attaccato me così, in due secondi lo avrei messo giù". Sulla partita invece Ibra dice: «L'inter ha fatto molto bene e noi non siamo riusciti a fare il nostro solito gioco. Ma il ritorno si gioca a casa nostra e può essere un'altra cosa. Possiamo segnare uno come cinque gol, questa è la nostra qualità e aver fatto un gol in trasferta è molto importante. Sono fiducioso".

STANKOVIC, "BALOTELLI? E' UN RAGAZZINO" - "Che ne penso del gesto di Balotelli? Quanto tempo ho per rispondere?". Dejan Stankovic è ironico ai microfoni di Sky. "Bisogna vedere cosa c'è nella testa di Balotelli, lui è come un bambino. Anche io sono padre di tre bambini, non possiamo prenderlo per il collo. Lui ha sofferto da ragazzino, ma anche io due-tre anni fa ho sofferto e avuto problemi con i tifosi. Ha reagito in modo sbagliato, però c'è ancora tempo e io sono fiducioso. È meglio essere diplomatico...".

ZANETTI, "NON PUO' PERMETTERSI QUESTI COMPORTAMENTI" - Il capitano censura Mario: "Deve pensare a fare in campo quello che sa fare, non può permettersi comportamenti di questo genere. Deve essere intelligente e capire che i tifosi, in una partita del genere, possono essere nervosi". Secondo quanto è trapelato dalla stadio, qualche compagno di squadra avrebbe usato in spogliatoio parole meno tenere per rimproverare il giovane attaccante. Materazzi, in particolare, avrebbe apostrofato duramente Mario nel tunnel.

MOURINHO, GESTO BALOTELLI? HO VISTO UNA COSA BRUTTA - Brutto gesto di Mario Balotelli. Entrato al 30' della ripresa al posto di Milito, dopo il triplice fischo finale ha platealmente gettato la maglia nerazzurra e si e' allontanato imprecando verso gli spogliatoi. "Ho visto una cosa brutta - ha commentato Jose' Mourinho - Sono nell'Inter da luglio 2009 - spiega alla Rai Mourinho - Ricordo migliaia di pali che mi sono arrivati da tanti luminari in Italia perche' volevo cercare di educare un bravo talento. Oggi in una vetrina importante come una semifinale di Champions che ha gli occhi del mondo e' successa una cosa brutta".

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