Prandelli: Balotelli? Io ho pazienza, dipende da lui. E Cassano...

Lunedì, 5 settembre 2011 - 18:30:00
prandelli
Cesare Prandelli
PRANDELLI, BALOTELLI? DIPENDE DA LUI MA HO PAZIENZA. CASSANO? E' PIU' RIFLESSIVO -
Balotelli ''e' stimato ma deve fare un passettino per essere anche rispettato e per questo deve avere comportamenti da persona responsabile''. Adesso ''dipende tutto da lui'' ma ''io ho pazienza''. Lo ha detto il Ct della Nazionale di calcio Cesare Prandelli, confermando di aver avuto un colloquio con l'attaccante del Manchester City nel corso del ritiro in vista della gara con la Slovenia. ''Lui lo e' - ha aggiunto - ma tenere tutto contro puo' portare a capire male i suoi comportamenti. E' un ragazzo che capisce che spesso i suoi comportamenti sono interpretati nella maniera sbagliata, deve essere bravo, attento''. Comunque, ha precisato il Ct, ''non ha fatto niente di straordinario: tutti i giocatori hanno la musica, lui aveva questa cosa piu' grande (l'Ipad, n.d.r.) e tutti l'hanno visto. Ma non e' una cosa grave. Io gli ho detto: se hai un disagio siamo qui a disposizione per cercare di aiutarti'. Nel colloquio, ha detto ancora il tecnico, ''ci siamo detti le stesse cose delle prime volte: dipende tutto da lui, dal suo modo di porsi, dal modo in cui affronta determinati problemi. Io ho pazienza, ha 21 anni, tutti ne riconoscono le qualita' e sarebbe un peccato che le dovesse sprecare. Poi, se ci saranno comportamenti particolari, ognuno si prendera' le sue responsabilita'''. Pienamente soddisfacente, invece, il comportamento di Antonio Cassano: ''Si sente importante per questa nazionale, ci crede. Rispetto a Balotelli lui ha fatto un altro percorso, ha responsabilita' familiari, e' piu' riflessivo''. Per quanto riguarda la visita al carcere fiorentino di Sollicciano, Prandelli ha rivelato che e' stato lo stesso Balotelli a proporsi per partecipare. In particolare per quanto riguarda l'affetto dimostrato dai detenuti all'attaccante del Manchester City, Prandelli ha notato che forse ''hanno capito le difficolta' del ragazzo''.

BALOTELLI, "L'IPAD? NON IN PANCHINA" - "Mario, è vero che sei sceso in campo con l'Ipad?". La domanda è arrivata da uno dei 200 detenuti radunati nella sala cinema del carcere di Sollicciano per un lungo incontro con una delegazione azzurra composta non solo da Balotelli, ma pure da Gigi Riva, Cesare Prandelli e Gigi Buffon. "L'IPad lo avevo nel riscaldamento, in panchina non l'ho portato", ha risposto. Per l'attaccante ci sono state ovazioni, abbracci e richieste di autografi, oltre agli applausi per tutti. Poi Balotelli ha anche lanciato un messaggio ai suoi ascoltatori: "Ragazzi, vi dico di non mollare mai, tutti hanno almeno una occasione nella vita".

RIVA, IPAD? AI MIEI TEMPI C'ERA ALTRO VISITA ITALIA A CARCERE SOLLICCIANO, ANCHE PRANDELLI E BALOTELLI - "IPad? Ai miei tempi c'era altro". Gigi Riva sdrammatizza con una battuta il caso Balotelli (che si era portato l'Ipad in panchina nel match con le Far Oer, ndr). "Sono piccole cose che capitano all'interno della squadra - ha poi aggiunto riferendosi alla richiesta fatta da Prandelli a SuperMario di più grinta - domenica è stato il ct a dover richiamare Balotelli negli spogliatoi perchè si tratteneva in allenamento".

BALOTELLI 175 modificato 2
Mario Balotelli
L'ex Rombo di Tuono ammonisce: ''Non create un problema Balotelli che non c'è. Ci sono piccoli problemi che capitano a tutte le squadre non e' preoccupante''. Contro le Far Oer ''ha giocato cinque minuti, non poteva fare chissà cosa, ha provato a tirare per due volte''. Per il resto ''il giocatore è disponibile, durante l'allenamento si impegna".

La realtà è che il commissario tecnico azzurro non ha gradito il suo modo di allenarsi deconcentrato dell'attaccante Citizen e non è piaciuto il modo in cui si è preparato ad entrare in campo nel match di venerdì: Balotelli comunicava poca voglia nel prepararsi. Non a caso è entrato negli ultimi otto minuti, quando invece l'idea iniziale era di inserirlo a inizio secondo tempo per dare la scossa alla squadra. Nelle scorse ore si è anche parlato di cacciata del giocatore dal ritiro, ma in realtà la cosa è stata seccamente smentita. Prandelli però tiene molto al rispetto del codice etico e pretende dall'ex interista abnegazione e voglia superiore. Oltretutto considerando che le sue panchine al City già rischiano di creargli moltissimi problemi in vista delle prossime convocazioni azzurre.

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