Mosley vuole Aston Martin e non solo in F1. E la Ferrari...
SCHUMI: IO E LA FERRARI DOBBIAMO DECIDERE SE DIVORZIARE "Ne parleremo dopo l'estate. Vedremo cosa ha senso e cosa non lo ha". Schumacher non esclude l'addio alla Rossa, ma prende un po' di tempo. Poi svela a sorpresa: "Potevo assumere il ruolo di Jean Todt...". Raikkonen scopre l'acqua calda: "Domenica non vincerò di sicuro". E rimanda...
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La Fia ha chiesto ai team di Formula Uno un parere sulla possibilità di imporre un tetto massimo ai budget di 30 milioni di sterline a stagione, circa 33 milioni di euro. Secondo quanto rivela "Autosport", Max Mosley, ha domandato alle scuderie di comunicare quello che loro reputano un minimo accettabile per il 'budget cap'. Lo stesso presidente della Fia, nelle scorse settimane, era orientato a fissare un limite a 25 milioni di sterline "ma è solo la mia opinione - aveva dichiarato - tutti i miei consulenti pensano che dovrebbe essere maggiore".
![]() Felipe Massa |
La consultazione richiesta dalla Fia rappresenta di fatto l'ultima possibilità per i team di esprimere il loro parere sul tetto al budget prima del Consiglio Mondiale del 29 aprile. Il 'budget cap', dal quale sono escluse voci come gli ingaggi dei test driver o tutte le spese relative al marketing, sarà comunque opzionale ma per le scuderie che non lo adotteranno scatteranno altre limitazioni dal punto di vista tecnico.
Chi va a rimetterci? Naturalmente le squadre più ricche: Ferrari in primis (ma anche McLaren e Bmw). Già la riduzione di test extra Gran Premi ha danneggiato non poco la Rossa ad esempio: avesse avuto la possibilità di girare maggiormente lo sviluppo di questa macchina nata male si potrebbe raddrizzare un po' più facilmente. Invece così il destino del team di Maranello nel 2009 sarà rimandato alle prove del Gp di Barcellona di metà maggio.
Intanto parallelamente emerge l'indiscrezione che alcuni costruttori, vedi Lola, Aston Martin, Cosworth e USF1(con Danica Patrick magari in sella), sarebbero interessati a entrare in Formula Uno proprio se passasse la proposta Fia. Con il Mondiale che a quel punto potrebbe vedere sulla griglia di partenza fino a 26 monoposto...
A proposito dell'Aston Martin le conferme sul progetto (da varare già nel 2010) iniziano ad arrivare. "E' un buon momento per entrare in questo mondo - ha dichiarato il presidente dell'Aston Martin, David Richards -, se si fissa un limite ragionevole di spesa credo che sia un beneficio importante per tutti e al posto di essere una sfida tra le scuderie più ricche, la Formula 1 diventerà un campionato in cui ingegneri e piloti potranno mettere in mostra le loro abilità, proprio come una volta. Non abbiamo deciso ancora nulla, però con certi presupposti si può fare. L'idea del budget limitato non è soltanto razionale, è essenziale per la sopravvivenza di questo sport".



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