Lance Armstrong al passo d'addio: "E' stato bello... addio Tour"
![]() Lance Armstrong vorrebbe contare fino a 8... |
Lance Armstrong è al passo d'addio con la corsa che l'ha consacrato tra i più grandi di tempi.
Il ciclista statunitense ha ufficialmente confermato proprio in queste ore, nella sua pagina di Twitter, che non ci saranno altri Tour de France per lui dopo l'edizione del 2010 che si apre sabato prossimo. "E sì, questo sarà l'ultimo".Il cannibale texano ormai ha 38 anni e la fatica la sente eccome. Difficile reggere oltre una corsa di venti giorni durissima come questa: "È stata una grande avventura. Spero che le tre prossime settimane di gara saranno fantastiche", ha scritto. Nei suoi sogni c'è l'ida di lasciare col botto, vincendo per l'ottava volta la Gran Boucle.
Impresa complicatissima visto che sulla sua strada troverà il nemico di sempre, Alberto Contador. Nel 2009 i due erano compagni di squadra all'Astana e fu una convivenza complicata. Due galli in quel pollaio erano di troppo e certo Amstrong prese con soddisfazione il suo terzo posto finale, però non gli andò giù la vittoria schiacciante del 'pistolero' spagnolo. Ora la sfida si riaccende come capitani di team separati. Resta favoritissimo l'iberico, con Andy Schleck come principale antagonista. Sulla carta Lance dovrebbe giocarsi il podio con Basso, Franck Schleck e altri tre-quattro corridori. Attenti però alle sorprese e a considerare Armstrong (autore di un ottimo giro di Svizzera in preparazione, dove ha chiuso al secondo posto finale) per battuto. Di certo con la sua esperienza sta quantomeno preparando qualche piano tattico per sorprendere Contador e i rivali diretti...
BASSO 'VINCO PER ENTRARE NELLA STORIA' - "Mi sento a metà dell'opera: punto alla doppietta, Giro e Tour, per entrare nella storia del ciclismo". Così Ivan Basso, vincitore del Giro d'Italia, in un'intervista al settimanale 'Diva e donna' in edicola questa settimana. Un'impresa degna del grande Marco Pantani (1998). Il campione varesino ci crede ed è convinto di poter mettere in crisi persino Alberto Contador. "Mi sono preparato in montagna con la mia famiglia al fianco perché mi infonde forza e sicurezza e nel ciclismo conta piu' la mente del fisico: per preparare il Tour è importante non soffrire la pressione, bisogna sapersi estraniare da tutto. Mi sento motivato e in forma".



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