Antidoping francese: "Armstrong fuori-regole". Rischio sanzione...
Dopo l'annuncio che stava avvicinandosi, ora la bufera è ufficialmente scoppiata: l'Agenzia antidoping francese (AFLD) ha reso noto che Lance Armstrong ha violato il regolamento. Un annuncio che potrebbe portare sanzioni sul capo del Cannibale texano, tornato nel 2009 alle competizioni dopo oltre 3 anni di stop. L'episodio è avvenuto lo scorso 17 marzo quando un ispettore si recò nella residenza francese dell'atleta, a Saint-Jean-Cap-Ferrat, restando circa 20 minuti prima che il 7 volte vincitore del Tour si sottoponesse ai controlli richiesti (test di urine, sangue e capelli che diede esito negativo). 
Lance Armstrong
La difesa di Lance per questa melina - In primis fece dei controlli, attraverso il suo ds Johann Bruyneel, per verificare l'identità dell'uomo che era andato a bussare alla sua porta e in secondo luogo chiese di potersi fare una doccia nell'attesa.
L'accusa - Il corridore americano della Aastana non ha rispettato l'obbligo di rimanere sotto diretta e costante osservazione dell'addetto ai controlli.
L'Unione ciclistica internazionale (Uci) passa la patata bollente - Una brutta tegola per Armstrong, che sta recuperando dalla frattura alla clavicola riportata due settimane fa in Spagna e spera ancora di essere al via per il Giro d'Italia che partirà il 9 maggio, pur senza alcuna ambizione di classifica (preprandosi quindi in corsa per il Tour de France). Dall'inizio dell'anno il campione americano è stato sottoposto già a 24 controlli a sorpresa. Nel comunicato pubblicato sul proprio sito, l'AFLD evidenzia che Armstrong ha diffuso la notizia degli esami antidoping attraverso internet nello stesso giorno degli esami. Con il suo comportamento, il corridore non avrebbe rispettato il protocollo definito dall'articolo 5.4.1 dello standard internazionale dei controlli. L'AFLD ha inviato all'UCI il rapporto redatto dall'ispettore antidoping. Nel frattempo Pat McQuaid, numero uno dell'Uci, ha riconosciuto all'agenzia francese la competenza relativa all'apertura di un'eventuale inchiesta disciplinare. L'AFLD è autorizzata a "infliggere sanzioni disciplinari a persone che non sono munite di licenza rilasciata dalla Francia (Armstrong corre con licenza statunitense, ndr) ma che si allenano sul territorio nazionale".



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