Armani Jeans, euro-delusione in salsa... lituana
Di Giordano Brega
![]() Jeff Viggiano |
Il primo fallimento stagionale è servito: Armani Jeans fuori dal girone di Eurolega. Un ko cocente, ma meritato: una squadra che non riesce a espungare il campo (abbordabile) del Prokom e non tira fuori almeno una vittoria su 4 sfide con Kimki e Real Madrid, tutto sommato non ha nulla di recriminare. Nessuno pensava ovviamente che l'Olimpia fosse in grado di approdare alle finale four della massima competizione continentale, ma almeno arrivare alle Top-16, pareva un risultato raggiungibile.
Vero che l'assenza e i problemi fisici di Alex Acker (s.v.) per buona parte delle partite sin qui disputate e l'ultimo ko di Morris Finley (voto 6,5 fino all'infortunio) prima della sfida-decisiva con i blancos di Ettore Messina sono attenuanti non di poco conto. Milano ha dovuto rinunciare a titolari pesanti in momenti decisivi della sua stagione europea. Quel che non è accettabile è però il rendimento dei lituani: l'ala piccola Jonas Maciulis (voto 4) rischia di diventare un caso. Giocatore di esperienza, fisico e buona tecnica che spesso è risultato impalpabile e fuori dai match. Note dolenti anche dal gigante Marius Petravicius (voto 5): mani delicate, ma il centro è stato troppo alterno nel rendimento e in difficoltà ogni qual volta ha trovato avversari che gli hanno messo pressione dal punto di vista fisico. Giocatori presi in estate per fare la differenza che sono stati (soprattutto il primo) uomini "in meno". E a poco è valsa la grinta di un Mason Rocca (voto 6) che cerca di ovviare col coraggio e la determinazione a qualche centimetro in meno sotto canestro, la resurrezione del Bullo (voto 6,5), l'impegno di Mordente (voto 6-) o la (bella) crescita di Jeff Viggiano (voto 6,5), giocatore di buon talento e mezzi fisici che sta guadagnandosi sempre più credibilità nel roster milanese. Luci e ombre per il Mancinelli (voto 6), spesso autore di ottimi primi tempi con cali nei finali e per Mike Hall (voto 5,5: ultimamente più confusionario che decisivo (e lui è uno determinante per l'AJ: nei playoff dell'anno scorso fu grande trascinatore della squadra verso la finale).
Sfumata l'Eurolega ora Milano ha il dovere di concentrarsi e presentarsi al meglio per gli altri due obiettivi stagionali: la Coppa Italia e un campionato dove può recitare il ruolo di anti-Siena. Senza farsi illusioni clamorose, visto che la Mens Sana è una corazzata quasi imbattibile, ma almeno con la consapevolezza che la squadra di Piero Bucchi (voto 6) a pieno regime ha la rosa e il talento per arrivare fino alla finale. Giocandosi l'atto decisivo senza avere nulla da perdere e con qualche freccia in più al proprio arco rispetto al 4-0 dell'anno scorso.



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