Anderson Silva, il dominatore della lotta in gabbia
di Luca De Franco
Ci sono combattenti che dominano tanto il loro sport da rendere scontato l'esito dei loro incontri. Uno di questi uomini è il brasiliano Anderson Silva. Gli addetti ai lavori, i media americani e il pubblico lo considerano il migliore dell'Ultimate Fighting Championship, indipendentemente dalla categoria di peso. Infatti, si discute solo del round in cui vincerà. I tifosi più accaniti, non prendono nemmeno in considerazione la possibilità che vinca ai punti. All'UFC 101, svoltosi al Wachovia Center di Philadelphia, sabato scorso, ha messo ko al primo round Forrest Griffin mandando in delirio i 17.411 spettatori. Il pugno decisivo di Silva è stato tanto spettacolare che il match ha vinto due premi: 'Combattimento della serata' e 'Ko della serata' e questo ha fruttato un bonus di 60mila dollari al brasiliano. Da notare che la sfida si è svolta nella categoria dei pesi massimi leggeri, perchè Griffin pesava 93 kg (Silva è un peso medio naturale).
![]() Anderson Silva picchia l'avversario dopo averlo atterrato |
Nato a Curitiba (Brasile), il 14 aprile 1975, alto 188 cm, pesante 83 kg, Anderson Silva è il campione mondiale dei pesi medi dell’UFC, ma ha esperienza anche in altre organizzazioni che gestiscono la lotta estrema. Il suo record è composto da 29 incontri: 25 vinti e 4 persi. L'ultima sconfitta risale al 20 gennaio 2006, contro Yushin Okami, a Honolulu (Hawaii), ma solo per squalifica. Da allora, Silva ha collezionato 11 vittorie consecutive.
Il terribile Anderson Silva in azione
Anche se i suoi tifosi lo paragonano a Spiderman (per l’agilità e la rapidità delle sue tecniche), per gli avversari è una sorta di Terminator che deve essere fermato. Finora, ci sono riusciti in pochi perchè Anderson Silva ha una preparazione completa avendo praticato altri sport da combattimento. E' cintura nera di ju-jitsu brasiliano (una variazione di quello inventato dai giapponesi), ha esperienza nella terribile muay thai, pratica il pugilato e la lotta libera. Anche se preferisce scambiare colpi stando in piedi, ha dimostrato di poter afferrare l’avversario, trascinarlo a terra e bloccarlo in una serie di prese. Insomma, l'opinione corrente nel mondo degli sport da combattimento è che prima di assistere ad una sconfitta di Anderson Silva passerà molto tempo. E' anche vero che si diceva la stessa cosa di Mike Tyson, negli anni 80... Eppure, l'11 febbraio 1990, a Tokyo, James Douglas gli diede una lezione di pugilato e lo mise ko al decimo round.



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