Roma crack a Donets. Montella: Non si può perdere la testa"- Confermata la rescissione di Adriano
MONTELLA, "NON SI PUO' PERDERE LA TESTA COSI'. IL RIGORE? LA PROSSIMA VOLTA LO TIRO IO" - Il 3-0 incassato a Donestk brucia di per sé persino più dell'eliminazione dalla Champions (bvisto che il turno era già stato compromesso dal 2-3 dell'Olimpico, ndr). Uscire era un'eventualità messa in preventivo, venire schiacciati dallo Shaktar no. Oltretutto alla vigilia del delicatissimo derby del week end che oltre a decidere l'onore rmano, è uno spareggio importante sul fronte qualificazione alla prossima Champions League. Oltretutto sull'1-0 la Roma ha fallito un rigore con Borriello, per giunta al termine di un nuovo balletto su chi doveva tirarlo (cme domenica scorsa). E Vincenzo Montella spiega. "Il rigorista era Pizarro come a Lecce. Lì Borriello aveva chiesto di lasciarglielo. In questo caso uguale, Borriello glielo ha chiesto e Pizarro ha detto sì. Ma non creiamoci una difficoltà che non esiste". Prova a buttarla sulla battuta: "Sapete quanti ne ho chiesti a Totti, che mi ha sempre detto di no... Vuol dire che al prossimo sul dischetto andrò io". Quanto alla partita l'allentore giallorosso afferma di "aver comunque visto più velocità ed idee che in altre occasioni. Poi l'espulsione ha cambiato la partita. Anche nella ripresa la squadra ha cercato di difendersi con ordine. Quello che mi dà fastidio è il nervosismo, giocatori di questo livello devono imparare a gestire l'emotività perchè anche quello è un valore". E la gomitata di De Rossi? Un brutto episodio. Montella parzialmente lo smonta: "Il fallo di gioco ci può stare. Certi comportamenti danno fastidio, da ex giocatore so che però in partita possono avvenire". Però, "se poi diventano ripetitivi, allora bisogna intervenire". Ci penserà la Uefa: con la prova tv rischia 3-4 turni di squalifica. Questa sconfitta potrebbe avere contraccolpi nel derby? "Il mio compito sarà proprio quello di non buttare via quanto era stato fatto di buono fino ad ora. Questa volta la partita vera è durata la prima mezz'ora. Adesso bisogna lasciarsi alle spalle l'eliminazione e ripartire di quanto di buono ho visto. C'è fiducia per il derby. L'arbitro? Sbaglia come noi, non mi interessa giudicarlo". 
LUCESCU, "ROMA NERVOSA DOPO IL PRIMO GOL" - "Una partita preparata molto bene, dimenticando il risultato di Roma, ma non il gioco che avevamo espresso lì. Sapendo che loro potevano essere pericolosi. L'inizio della mia squadra è stato timido, ma quando sono andati avanti con più giocatori loro si sono scoperti in mezzo al campo e da quel momento abbiamo preso fiducia. Dopo il primo gol la Roma è diventata nervosa. Il secondo giallo a Mexes forse era eccessivo, ma c'erano altri tre rossi diretti su altrettanti giocatori della Roma".
MONTALI SMENTISCE GILMAR RINALDI, "CONFERMO LA RESCISSIONE DI ADRIANO" - "Con Adriano abbiamo risolto il contratto consensualmente, con felicità di entrambe le parti. Era un contratto nato con dei presupposti molto precisi e entrambe le parti lo sanno: interrompiamo questo rapporto con reciproca fiducia". Lo ha confermato Giampaolo Montali, direttore operativo della Roma, ai microfoni di Mediaset. Secondo Gilmar Rinaldi, procuratore dell'attaccante brasiliano, non ci sarebbe ancora nulla di definitivo. Smentito: "Il nostro interlocutore, che ringrazio assieme al giocatore, è stato l'avvocato Calenda, che è l'avvocato che rappresenta Adriano in Italia. La trattativa l'abbiamo portata a termine con loro"
![]() Mirko Vucinic |
![]() Adriano |
DALLA RESCISSIONE DI ADRIANO ALLE VOCI SU JUAN, VUCINIC ED HERNANDEZ - Adriano-Roma, ora è ufficiale il divorzio. I dirigenti giallorossi e il manager dell'Imperatore hanno trovato un accordo per la rescissione del contratto che sarebbe scaduto nel giugno 2013. Caso Juan: si è parlato molto di un possibile addio del centrale già a fine stagione, ma dall'entourage del giocatore non confermano. Il sogno del brasiliano è effettivamente quello di tornare a giocare nella sua patria (al Flamengo in particolare), ma non nellimmediato: il suo contratto scadrà nel 2013 e in quel momento potrebbe fare il grande passo. Vero però che Juan piace anche a tanti club europei e la stessa Inter di recente ha preso informazioni su di lui. Fronte Vucinic: il montenegrino continua ad esser corteggiato dalle inglesi, Chelsea e United in primis, oltreché dall'Inter. Nel caso dovesse partire a Roma si fa il nome del giovane talento rosanero Abel Hernandez, come possibile sostituto. Maurizio Zamparini comunque già lo valuta attorno ai 15 milioni di euro. Non poco per un ragazzo di prospettiva, ma non ancora del tutto esploso. L'alternativa? Il sampdoriano Nicola Pozzi (attualmente fermo ai box, ma niente di grave: distorsione al ginocchio e in una ventina di giorni tornerà in campo): uno con buoni numeri ma sin qui un po' di discontinuità.



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