Adriano, grigliata al posto della squalifica

Martedì, 17 febbraio 2009 - 20:25:00

Sono 12 i giocatori squalificati per un turno dal giudice sportivo, Gianpaolo Tosel, nell'ambito delle decisioni relative alla quinta giornata del girone di ritorno del Campionato di Serie A.
Si tratta di Perrotta (Roma), Biava (Genoa), Burdisso (Inter), Capelli (Atalanta), Chivu (Inter), Colombo (Torino), De Rossi (Roma), Gastaldello (Sampdoria), Juric (Genoa), Rigoni (Chievo), Rinaudo (Napoli), Vergassola (Siena). Un turno di stop anche per il collaboratore tecnico della Sampdoria Nicolò Frustalupi.

Multe salate a Milan e Inter, rispettivamente di 17mila e 15 mila euro, per gli scontri tra le due tifoserie prima del derby della Madonnina del posticipo di domenica. Ammende anche Juve (3mila euro) e Bologna (2mila e 500 euro).

Il giudice sportivo, Gianpaolo Tosel, ha deciso di non applicare nessuna sanzione ad Adriano dopo la visione della prova tv dell'episodio del gol del vantaggio nerazzurro nel derby di domenica contro il Milan. Per l'Imperatore quindi è il miglior regalo di compleanno possibile. Adri ha spento in queste ore le sue 27 candeline e si è concesso una grigliata di carne organizzata da capitan Zanetti con Burdisso e Samuel come cuochi d'eccezione. E poi dicono che argentini e brasiliani non vanno d'accordo...


Adriano festeggia il rcompleanno senza la squalifica

ECCO IL COMUNICATO DEL GIUDICE SPORTIVO CHE HA GRAZIA ADRIANO, MA NON LO SCAGIONA: "PUO' NON ESSERE CONDIVISA LA CERTEZZA ARBITRALE SULL'INVOLONTARIETA'..."

"Il Giudice Sportivo, ricevuta dal Procuratore federale rituale e tempestiva segnalazione (fax delle ore 11.09 del 16 febbraio 2009) ex art. 35 1.3) CGS circa la condotta tenuta al 29 ° del primo tempo dal calciatore Leite Ribeiro Adriano in occasione della segnatura della rete; acquisite ed esaminate le relative immagini televisive (Sky, Rai e Mediaset), di piena garanzia tecnica e documentale; osserva: le immagini televisive documentano che, nelle circostanze indicate, nel corso di un’azione offensiva, il calciatore interista Maicon effettuava dalla fascia laterale destra del campo un lungo traversone che veniva raccolto di testa, in elevazione, dal calciatore Adriano, sopraggiunto in velocità, a breve distanza dal palo destro del portiere milanista. Il colpo di testa (più esattamente, si è trattato di un impatto di lieve entità tra il capo del calciatore ed il pallone in parabola discendente) imprimeva al pallone una traiettoria verso il basso che subiva una evidente, rilevante e decisiva deviazione verso la porta avversaria dal contatto con l’avambraccio destro dell’attaccante, proteso in avanti. L’Arbitro convalidava la segnatura della rete “non avendo avuto assolutamente la certezza che il calciatore avesse colpito il pallone volontariamente con il braccio e non avendo avuto la percezione che lo stesso gesto fosse finalizzato ad un comportamento antisportivo”, come successivamente precisato su richiesta di questo Ufficio (fax delle ore 12.47 del 16 febbraio 2009).

Nel merito, è opportuno sottolineare, in via preliminare, che la valutazione di questo Giudice è funzionalmente limitata ex art. 35, 1.4) CGS ad accertare, ai fini disciplinari, se la realizzazione della rete sia avvenuta colpendo “volontariamente” il pallone con una mano (o con braccio), esulando ogni altra considerazione sulle linee guida interpretative del Regolamento in tema di “fallo di mano”. In tale ottica, la certezza arbitrale circa la involontarietà del gesto può non essere condivisa ma, per converso, le immagini televisive non consentono di ritenere, nell’esclusione di ogni ragionevole dubbio, che il pallone fosse stato “volontariamente” colpito per realizzare la rete, in considerazione della complessiva dinamica del movimento del corpo in elevazione e della non innaturale posizione del braccio al momento dell’impatto con il pallone, negli attimi immediatamente successivi all’iniziale deviazione di testa. Ed un dubbio, anche se residuale, è incompatibile con l’affermazione di responsabilità disciplinare per condotta gravemente antisportiva"

E INOLTRE



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(SEGUE)

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