Addio Roma, Adriano: "Torno in Brasile a testa alta. E lo faccio per i miei figli"

Mercoledì, 9 marzo 2011 - 17:26:00
adriano roma
Adriano
Il richiamo della famiglia. Adriano rompe il silenzio e il giorno dopo la rescissione del contratto con la Roma spiega il perche' del divorzio, non nascondendo un certo rimpianto per come e' andata una stagione dalla quale tutti, lui per primo si aspettavano di piu'.
"Ho deciso assieme alla societa' di andare via per un problema mio - dice ai microfoni di Sky Sport -. In questa stagione non e' andata bene, mi sono infortunato tre volte, l'ultima la piu' grave, abbiamo parlato tantissimo con la societa' e abbiamo deciso di chiudere qua. Potevo rimanere in Brasile - aggiunge riferendosi al periodo trascorso in patria per recuperare dall'intervento alla spalla - ma non volevo fare come con l'Inter. Allora ho fatto lo sbaglio di non venire a parlare per risolvere la situazione e ora sto rinunciando a tanti soldi ma la cosa piu' importante per me e' essere felice con la mia famiglia, i soldi poi arrivano". Cosi' facendo, Adriano dice di poter lasciare Roma "a testa alta, non ho mai trattato male nessuno, ho sempre aspettato tutti. Mi dispiace per i miei compagni che avevano bisogno di me ma non ce la facevo piu'". A spingere l'Imperatore verso l'addio la nostalgia di casa. "Ero triste e ho deciso di tornare in Brasile dove ho due figli che mi mancano troppo - continua -. Loro sono attaccatissimi a me e quando parlo con loro al telefono mi viene da piangere. Mi si potrebbe dire che potevo portarli qui ma non e' cosi' semplice, sarebbe stato un atto di egoismo da parte mia, in Brasile vive mia madre, mio fratello gioca nel Flamengo. Ormai ho 29 anni e devo badare a me stesso da solo, ci sono cose che pesano tantissimo sulle mie spalle, la mia famiglia, i miei figli e tutto questo mi ha fatto pensare che la cosa piu' giusta per me era tornare in Brasile e stare vicino a loro". Al di la' di questa situazione, molte cose non hanno funzionato durante la sua breve esperienza giallorossa. "Mi e' mancata un po' di fortuna in questa stagione - spiega ancora Adriano -. Quando ho cominciato ad allenarmi bene, a stare bene, mi sono infortunato all'adduttore e sono stato fermo un mese e mezzo-due mesi. Poi sono tornato, ho giocato una partita, Ranieri ha visto che stavo facendo dei progressi e mi sono fatto male alla caviglia. Altri due mesi fermo. Cosi' diventa difficile, mai nella mia vita ho avuto tanti infortuni come in questa stagione, forse erano un segno di Dio per dirmi che era meglio tornare in Brasile". Eppure, dopo il secondo infortunio, Adriano aveva avuto una nuova occasione. "Ho giocato contro Milan e Chievo abbastanza bene ma mi sono fatto male anche alla spalla - ricorda -. Sono cose che succedono nella vita e alla fine ho scelto assieme alla societa' di tornare in Brasile".
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