Diritti tv, Abete: "Confronto per trovare una soluzione"

Martedì, 17 maggio 2011 - 17:40:00

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Giancarlo Abete
"Da una parte la fiducia e' fondamentale perche' si corrobora l'aspettativa che si risolvano i problemi, dall'altro sono convinto che il confronto sia l'unica strada". Lo ha detto il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete parlando della spaccatura tra i club per la ripartizione dei diritti tv, a margine della conferenza stampa di presentazione della gara tra Italia e Estonia, valevole per la qualificazione a Euro 2012. "Anche recentemente ho detto che non sono strade giuste ne' quella semplicemente di contarsi, ne' quella di ricorrere ai tribunali sia sportivi che ordinari - ha aggiunto Abete -. L'invito a individuare dei punti d'intesa, a ricreare le condizione per un confronto, c'e' stato e sono lieto che l'assemblea di ieri abbia dato riscontri positivi, ha testimoniato questa volonta' di confrontarsi perche' io non vedo altra strada, se non quella del confronto, per una trattativa complessa e per risolvere problemi cosi' difficili". Una trattativa difficile che ha visto anche la minaccia, portata avanti dall'ad dell'Inter, Ernesto Paolillo, di non fare mercato con le societa' ribelli: "Le trattative passano anche attraverso dei momenti di stress, ma alla fine bisogna confrontarsi con la realta', bisogna trovare una soluzione - ha proseguito il numero uno del calcio italiano -. Le societa' che sono in serie A devono individuare un percorso condiviso, questo percorso e' stato attivato, poi ci sono tanti e tanti altri problemi da risolvere insieme".

Abete continua e sottolinea: "Tutti hanno le loro verita' perche' hanno la loro posizione. Ai fini della competitivita' nel campionato italiano e' naturale che piu' le risorse sono distribuite in maniera compatibile, piu' questo determina un maggior equilibrio in campionato. Poi c'e' un discorso legato alle competizioni europee dove sono impegnati i grandi club e che devono confrontare con altre realta' e quindi bisogna far in modo che le nostre squadre siano a livello delle avversarie. Quindi bisogna trovare un bilanciamento tra la competizione nazionale e il saper competere a livello internazionale". Il numero uno della Figc, ci tiene a ricordare un dato: "Anche perche' quello appena terminato e' stato un anno non positivo sul versante dei risultati internazionali, e' un trend che negli ultimi anni ha determinato delle difficolta' tanto che l'anno prossimo avremo solo tre squadre per la Champions. Nelle prossime ore saro' a Dublino per la finale di Europa League dove ci sono due squadre portoghesi che hanno portato il Portogallo, a livello di ranking, a un punteggio eccezionale per i risultati ottenuti proprio in Europa League".

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