Abete vs Blatter e Platini: non vogliono la tecnologia
![]() Platini e Blatter nel mirino di Abete |
"Se ci fossero stati anche parziali sarebbe stato un fatto positivo. La gente comprende che si deve essere prudenti ma meno perche' non si possa sperimentare, non si chiede di cambiare le regole in pochi minuti ma sperimentare situazioni e valutare pro e contro prima di prendere decisioni. Cosi' come avvenne per il doppio arbitro e si torno' indietro. La Fifa ha 208 Paesi aderenti, ha necessita' e interesse di mantenere uno zoccolo duro di consenso trasversale, tenendo conto che ogni voto vale uno e non esistono pesi ponderati. A mio avviso questo non toglie che sperimentazione potrebbe essere possibile. Prima di modificare una regola, occorre pensarci con attenzione ma se non si sperimenta diventa un errore di metodo piu' che di merito. Non dobbiamo avvelenare la situazione di un campionato difficile come quello italiano, pretendendo che ci siano strumenti che non sono alla portata delle regole del gioco del calcio. Cerchiamo di maturare tutti, godiamoci le positiva' del campionato evitando di avere sempre l'opzione di riserva. I colleghi della altre Federazioni non hanno questa centralita' collegata all'uso della moviola o alla valutazione dell'arbitro come abbiamo noi. Iniziamo a valutare la partita evidenziando gli errori dell'arbitro. Il primo momento di commento a tutti i livelli e' come hanno arbitrato gli arbitri. L'arbitro e' il primo a essere attaccato e questo non aiuta la serenita' di riflessione sull'evento tecnico".
Poi sulle squalifiche per le bestemmie in campo: "La norma risponde a un'esigenza che e' condivisa da tanti, quella che il terreno di gioco testimonia con comportamenti all'interno del rispetto. Il vero rischio e' che si presenti come dimensione in cui tutto e' possibile sugli spalti, in campo. Non e' un fatto accettabile, le norme valgono fino alla Terza Categoria. E' chiaro che e' importante il vertice di un movimento ma altrettanto capire che riguarda milioni di persone. Richiede capacita' di applicazione, siamo all'inizio. E' chiaro che bisogna far si' che le applicazioni anche al di fuori del campo non siano stressate".



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