"Il mio rap per combattere il razzismo". Ecco Zanko, l'arabo bianco di Milano
di Luca De Vito
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Si fa chiamare “Zanko l’arabo bianco” ed è cresciuto nel quartiere della stazione Centrale. Il suo rap è un inno contro il razzismo e molte delle sue canzoni parlano della sua vita a Milano, fra integrazione e discriminazioni. Zanko, il siriano di Milano, è un immigrato di seconda generazione, ma è soprattutto un ragazzo milanese appassionato di musica.
Vissuto e cresciuto in questa città ha diviso la sua adolescenza fra il negozio di papà e la vita di strada. “Così ho imparato a vedere il mondo da due punti di vista, quello italiano e quello siriano – spiega Zanko – per molti aspetti mi ritengo un privilegiato”.
Il suo primo album si chiama “Metrocosmopolitown” e il suo primo video si intitola “Essere normale”: “Io sono arabo, ma sono bianco. Quando le persone mi incontrano mi trattano senza pregiudizi, perché mi credono italiano. Ma quando rivelo le mie origini fanno una faccia strana, perché si basano sull’apparenza. Quindi, cos’è la normalità?”.
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