Welfare aziendale in crescita a Milano
Assistenza sanitaria integrativa, ambulatorio medico, corsi di formazione, convenzioni con attività commerciali, palestra e asilo. Un terzo delle imprese milanesi offre servizi di welfare aziendale, legati soprattutto alla sfera della salute (28%) e del tempo libero (22%), ma anche convenzioni con banche, agenzie viaggio o altre attività commerciali (22%). Fanalini di coda gli sportelli (bancari o di consulenza fiscale) all'interno delle aziende (13%) e i servizi per la famiglia (11%). Dati che emergono da una rilevazione effettuata a settembre 2010 da Assolombarda su un campione di 381 imprese milanesi in cui lavorano 146mila persone, tra grandi (con oltre 250 dipendenti) e piccolo-medie (con meno di 250 dipendenti, ndr), contenuta nel quinto rapporto sul lavoro a Milano.
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Per “welfare aziendale” s'intende l'insieme delle iniziative e dei servizi che le aziende realizzano, sia per autonoma decisione che per accordo con le rappresentanze sindacali, per venire incontro alle esigenze dei lavoratori nei campi più disparati, dall'assistenza sanitaria alle necessità di cura dei figli, dall'accesso al credito al tempo libero). Il welfare aziendale è più diffuso nelle imprese di grandi dimensioni, che offrono questi tipo di servizi nel 79% dei casi (tra le Pmi, invece, solo una su quattro ha adottato strumenti di questo tipo). Lo strumento più diffuso è l'assistenza sanitaria integrativa (24% dei casi), seguito dalle vaccinazioni (17%), dalle convenzioni con le banche (16%), dal check up medico (16%), dai corsi di formazoine di interesse del lavoratore (15%) e dalle convenzioni con agenzie viaggi (16%). Più rari servizi come la palestra (8%) o l'asilo nido aziendale (7%). Ancora meno le aziende che offrono servizi alla famiglia come borse di studio (5%), campus estivi (3%), sportelli di assistenza sociale (3%), aiuti per acquistare i testi scolastici (2%) e carrelli della spesa gratuiti (1%).



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