Usura, a Milano chiude l’associazione "Sos racket"
Malgrado la solidarietà espressa dalle associazioni antiracket di tutta Italia, Frediano Manzi, presidente di "Sos racket e usura", ha confermato la chiusura dell'associazione a seguito delle minacce ricevute, soprattutto dopo le denunce che hanno scoperchiato il vasto fenomeno del racket degli alloggi popolari. "Porteremo avanti tutte le inchieste su cui stiamo ancora lavorando, ma non prenderemo più nuove denunce -spiega-. L'associazione, formalmente, si scioglie".
Una delle difficoltà che hanno spinto "Sos racket e usura" a interrompere la battaglia contro gli strozzini è la difficoltà a reperire una sede adatta. E non per mancanza di soldi, quanto perché "noi abbiamo bisogno di un posto tranquillo e sicuro dove lavorare. Che solo il comune potrebbe darci", spiega Manzi. L'associazione e i suoi volontari sono stati ripetutamente minacciati e, in un caso, sono anche state raccolte firme per allontanarli dal quartiere in cui operavano. "Ringrazio il sindaco Moratti per la solidarietà espressa nei nostri confronti, ma forse non ha colto la gravità della situazione", rilancia Frediano Manzi che ha invitato il primo cittadino di Milano ad andare nei quartieri popolari per rendersi conto del degrado in cui vive la gente.
"Sarebbe opportuno anche dar vita a una commissione comunale d'inchiesta per fare luce sul racket degli alloggi popolari", ha poi aggiunto Frediano Manzi. L'istituzione di questa commissione e un aiuto da parte di Palazzo Marino per trovare una sede appropriata, potrebbero essere due segnali che spingerebbero Sos racket e usura a considerare un passo indietro.
Malgrado le difficoltà, le attività di denuncia non si fermano. È infatti in programma per sabato mattina (in via Cirié, dalle 10 alle 13) un presidio sulla legalità cui parteciperanno Frediano Manzi e l'attore Giulio Cavalli. "Invitiamo gli abitanti dei quartieri popolari a partecipare e a segnalarci le situazioni di disagio, i tentativi di estorsione", dice Manzi. Inoltre, settimana prossima, Sos racket e usura pubblicherà sul suo sito internet un filmato per denunciare la mala-gestione dei fondi destinati alle vittime del racket. Un video che sarà oggetto di esposto presso la procura della Repubblica di Milano e Roma.



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