Usa, i militari gay ora possono dichiarare la loro omosessualità
Per i militari americani gay finisce l'era del silenzio e dell'ipocrisia. Dopo 18 anni e a sessanta giorni dalla certificazione a luglio del presidente Obama dell'atto di abrogazione della famigerata legge del 'Don't ask don't tell", la linea dell'esercito Usa del non sapere l'orientamento sessuale dei suoi soldati finisce in un cassetto.
Era stato a dicembre dello scorso anno che il presidente Usa, dopo lunghissime vicissitudini legislative, era riuscito a firmare il provvedimento abrogativo della legge del predecessore Bill Clinton del 1993 che aveva provocato l'allontanamento dall'esercito di oltre 14mila militari omosessuali. La legge permetteva al militari gay di rimanere nelle Forze Armate solo non ammettendo la propria omosessualita'.

Intanto l'America esulta: le organizzazioni gay e dei diritti umani hanno organizzato festeggiamenti in tutto il Paese mentre il presidente Obama ha inviato un suo personale messaggio: "Gli americani in uniforme - si legge - non dovranno mentire piu' su chi sono, servendo il paese che amano".
A mettere fine a una polemica apparentemente infinita all'interno del Congresso era stato proprio il Pentagono che aveva assicurato che il cambiamento non avrebbe in alcun modo minato la capacita' delle forze armate di combattere. "Siamo assolutamente preparati all'abrogazione della legge" ha ripetuto il capo ufficio stampa del Pentagono George Little.



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