"Gravi ritardi nel ricevere donazioni". Il Terzo settore bacchetta il governo
"Le realtà del Terzo settore, principalmente enti dediti al volontariato, impegnati nell'assistenza ai cittadini più disagiati, nella cooperazione decentrata con altri paesi del mondo, nel far vivere concretamente la solidarietà e sperimentare nuove forme di convivenza civile lamentano i gravi ritardi, tre anni e più, con cui percepiscono le donazioni del 5 per mille da parte dei contribuenti". E' quanto dichiara Chiara Cremonesi del coordinamento nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà.
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"Se da una parte il provvedimento del 2005 di Tremonti intendeva sostenere questo comparto - prosegue Cremonesi -, dall'altro il ritardo con cui si compie la donazione mette in seria crisi questi enti che, in grande maggioranza, hanno risorse molto ridotte e che proprio su queste donazioni basano gran parte della programmazione delle loro attività. Si arriva così al paradosso che gli enti per mantenere l'operatività, in attesa dei soldi versati dai contribuenti, debbano richiedere dei prestiti alle banche, seppur con tassi d'interesse agevolati. Col risultato che chi ci guadagna, alla fine, sono gli istituti di credito". "Chiediamo al ministro del Tesoro - conclude Cremonesi - di rimediare quanto prima a questa situazione che mette in seria crisi l'attività di questi soggetti quanto mai fondamentali nel nostro paese e che sempre più spesso arrivano a supplire nei servizi ai cittadini là dove lo Stato è più carente".



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