“Oltre il silenzio”: un altro modo di fare teatro. Per non udenti

Venerdì, 5 marzo 2010 - 14:39:00

Rendere fruibile lo spettacolo teatrale alle persone con disabilità uditiva. É da questo obiettivo che prende le mosse “il teatro oltre il silenzio”, il progetto promosso dall'associazione culturale Lifra per favorire l'inclusione di quanti presentano problemi, più o meno gravi, legati alla sfera della comunicazione verbale. Due giorni fa si è svolta al Campidoglio la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, che ha visto la presenza dei responsabili di Lifra, Lisa Girelli e Francesco Montingelli, del presidente dell'associazione Fiadda, Antonio Cotura, e di esponenti delle istituzioni.

L'idea di concepire una forma nuova di teatro – capace, attraverso l'ausilio delle moderne tecniche di sovratitolazione, di integrare la rappresentazione scenica, tradizionalmente concepita, e renderla accessibile a un pubblico più vasto possibile – nasce dalla consapevolezza che la mera percezione visiva preclude ai soggetti audiolesi il godimento dell'opera nella sua essenza.
 
Partendo da questa esigenza comunicativa, l'associazione Lifra ha promosso la realizzazione di “From Medea”, un dramma moderno e brillante che narra la quotidianità di quattro donne all'interno del carcere. Scritto da Grazia Verasani e diretto da Filippo d’Alessio, con un cast tutto al femminile, lo spettacolo sarà in scena l'8 e il 9 marzo presso l'Auditorium Parco della Musica, sala Petrassi, e si svolgerà mediante l'impiego di elaborazioni informatizzate, che verranno proiettate a completamento della scenografia e a corredo della rappresentazione degli attori sul palco. Più in particolare, ci saranno tre grandi schermi sequenziali, incastonati nello spettro scenico visivo, che ospiteranno sovratitoli, videos ed immagini.

From Medea è uno spettacolo dall'alto valore sociale sia per la modalità di realizzazione, sia per la trama e il messaggio che intende lanciare. Per queste ragioni il progetto è sostenuto dall’associazione nazionale Fiadda (famiglie italiane associate per la difesa e i diritti degli audiolesi) e ha ottenuto il patrocinio del dipartimento alle Pari Opportunità del Comune di Roma, dell'Assessorato Politiche Sociali del II Municipio, della Provincia di Roma e della Regione Lazio.
 
Come afferma Lisa Girelli, presidente dell'associazione: “La nostra finalità è quella di promuovere un percorso artistico e sociale complessivo rivolto alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica ed alla inclusione delle persone con disabilità uditiva. Attraverso le moderne tecnologie, compreso il sistema della stenotipia, una tecnica finora largamente utilizzata nei congressi e in ambito accademico, puntiamo a diffondere una concezione più inclusiva del linguaggio teatrale. Lo step successivo è quello di arrivare ad adeguare, dal punto tecnico, le sale teatrali e cinematografiche secondo standard qualitativi e comunicativi presenti già largamente in alcuni paesi europei e americani”.

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