11 settembre/ La Tavola della pace vola a Kabul contro violenza
“Oltre alle vittime americane dell’11 settembre, occorre ricordare anche le vittime afgane del dopo 11 settembre: ecco perché mentre tutti vanno a New York noi abbiamo deciso di andare in direzione opposta, a Kabul”. Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, racconta così la scelta di organizzare una missione di pace, con una delegazione italo-americana, a Kabul nel decimo anniversario dell’attentato alle Torri gemelle di New York. Insieme a Lotti, partiranno anche Emanuele Giordana (coordinatore di Afgana), Mario Galasso (assessore alla Pace e alla cooperazione internazionale della Provincia di Rimini), Andrea Ferrari (assessore alla Pace e alla cooperazione internazionale del Comune di Lodi), don Tonio dell’Olio (responsabile internazionale di Libera), Luisa Morgantini (associazione per la pace), don Renato Sacco (Pax Christi) e Paul Arpaia (Peaceful Tomorrows). “Abbiamo trovato una grande disponibilità nell’associazione dei familiari delle vittime dell’11 settembre che saranno con noi a Kabul – racconta Lotti – per proseguire un’azione di risarcimento del danno e di ricucitura delle ferite di guerra”.
Serve un cambio nella politica italiana e occidentale. “Lo scopo di questa missione è rilanciare la domanda della fine della guerra e chiedere un diverso impegno della comunità internazione per aiutare il popolo afgano a uscire da questa situazione – spiega Lotti –. Non per scappare dall’Afghanistan, lasciando gli afgani da soli a fare i conti con ciò che noi abbiamo fatto loro: non vogliamo il disimpegno, come chiede Umberto Bossi, ma un maggiore e diverso impegno per la pace”. La delegazione italo-americana incontrerà i familiari delle vittime di guerra e le associazioni della società civile. “In Occidente si tende a ignorare l’esistenza delle associazioni della società civile impegnate nella difesa dei diritti umani e nella ricostruzione – afferma il coordinatore della Tavola della pace – ma per dare un futuro al Paese è fondamentale investire su di loro”. Al popolo afgano e ai familiari delle vittime, la missione di pace donerà la “Luce di Assisi”, la lampada ideata dai francescani e donata alla Tavola per la pace in occasione della marcia Perugia-Assisi del 2010, come “simbolo della pace che dobbiamo impegnarci a ricostruire”.
La missione di pace che, dal 31 agosto al 5 settembre, porterà la delegazione italo-americana a Kabul si svolge alla vigilia della marcia Perugia-Assisi per la pace e la fratellanza dei popoli del 25 settembre 2011. “A Kabul mi aspetto di vedere una realtà peggiore di quella che si vede in tv, ma mi aspetto anche di dare un volto e un nome alle persone a cui abbiamo causato sofferenze – conclude Lotti – Se vogliamo imboccare una strada nuova dobbiamo conoscere e riconoscere queste persone. È questa la strada che dobbiamo percorrere con la Perugia-Assisi, una marcia che invita tutti a cambiare le proprie priorità e a rimettere le persone al centro della politica”.



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