Ucraina/ Strage di cani randagi in vista degli Europei di calcio: la denuncia
| Il campionato europeo di calcio 2012, o UEFA EURO 2012, noto anche come Polonia-Ucraina 2012, è la 14ª edizione di questo torneo di calcio continentale per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dall'UEFA e la cui fase finale si svolgerà in Polonia e Ucraina dall'8 giugno al 1º luglio 2012. Contro la strage di randagi su Facebook è nato anche il gruppo "Strage di cani in Ucraina: io non seguirò gli Europei del 2012", che ha raccolto già quasi 2mila adesioni. http://it-it.facebook.com/pages/STRAGE-DI-CANI-IN-UCRAINA-IO-NON-SEGUIRO-GLI-EUROPEI-DEL-2012/241302305925578 |
Avvelenati, narcotizzati, bruciati vivi e buttati in fosse comuni poi ricoperte con il cemento. Questo il triste destino riservato a migliaia di cani in Ucraina. Una mattanza in corso "con cui il governo vuole ripulire la città dalla presenza dei randagi in vista degli Europei di calcio del prossimo giugno". A denunciarlo è l'Oipa, l'Oganizzazione internazionale protezione animali: Andrea Cisternino è nel paese per documentare questa strage, come racconta ad Affaritaliani.it.
Da quanto tempo vanno avanti nel paese le uccisioni di cani randagi? In che modo avvengono?
"E' un problema che c'è da circa 30 anni qui in Ucraina, ma dal 2010 con l’assegnazione di Euro 2012 in questo paese le uccisioni si sono moltiplicate. I randagi vengono uccisi con misture di veleno (veleno per topi, arsenico e mercurio), a colpi di arma da fuoco o bruciati vivi dentro forni mobili (uno di questi è ora sotto sequestro). Vengono anche narcotizzati e gettati ancora in vita dentro fosse che poi sono coperte con cemento. Vengono uccisi anche cani randagi sterilizzati e anche cani di proprietà".
Si sa quanti cani sono stati uccisi oppure si può fare una stima? Nelle ultime settimane c'è stata un'escalation di questo fenomeno?
"Migliaia di cani dal 2010 a oggi, solo a Kiev si parla di circa 7mila randagi su una popolazione randagia di circa 12mila. Oggi le uccisioni si sono fermate, almeno sembra. Ma i volontari dicono che è per il freddo, in questi giorni qui siamo arrivati anche a circa 27 gradi sotto zero: gli animali così come le persone anziane non sopravvivono infatti a queste temperature".
Il governo ha dato qualche spiegazione ufficiale? Se sì quale?
"Sono state date tante versioni. Prima l’aggressione a un bambino e a una donna. Adesso hanno messo in giro la voce di una epidemia di rabbia, smentita però da un veterinario del governo in una trasmissione televisiva alla quale ho partecipato circa un mese fa".
Secondo voi invece le uccisioni dei cani randagi sono collegate ai prossimi Europei di calcio? E' un modo del governo per 'ripulire' le città dagli animali che vagano senza padrone?
"Sì, senz’altro. Come ho detto prima e per me una buona parte di responsabilità ce l’ha anche la Uefa che ha completamente ignorato quanto stava accadendo o faceva finta di non sapere. Dava fastidio vedere branchi di randagi che magari andavano dai tifosi per cercare una carezza".
Di recente c'è stata una manifestazione a Kiev per chiedere lo stop immediato delle uccisioni: ha avuto qualche risultato? E qual è l'attività che l'Oipa sta portando avanti nel paese?
"Sì, diverse. L’ultima è stata il 25 gennaio di fronte al palazzo di gabinetto dei ministri. I risultati però sono stati pochi. Qui non ascoltano né animalisti né volontari. Ma forse iniziano ad ascoltare le proteste che arrivano dall’esterno. Io sto seguendo e denunciando con video e foto le continue uccisioni di animali: nonostante il 13 novembre 2011 sia la Uefa che il ministro dell’Ambiente ucraino abbiamo annunciato la fine di questi omicidi questi sono continuati. L’ultimo episodio risale a circa due settimane fa quando hanno sparato a due randagi".


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