Storace: pena di morte in Italia? Perché no...
"C'è gente che non merita di campare". Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, intervistato da Affaritaliani.it, apre alla possibilità che in Italia venga introdotta la pena di morte per casi particolarmente gravi, ad esempio gli omicidi di minori ("Penso all'assassinio di Yara Gambirasio"). "Io sono profondamente cattolico e quindi da questo punto di vista ho qualche problema... però non mi nascondo che, ad esempio, su casi particolarmente efferati un pensiero va fatto. Penso all'assassinio di Yara, la bambina di Bergamo. Questo è un caso particolarmente indicato su questo dibattito. Per i casi di omicidi di minori penso che ci sia gente che non merita di campare. Però è evidente che è sempre un pugno sulla coscienza".
Però gli Stati Uniti sono un paese democratico e in molti stati c'è la pena di morte... "Sì sì, certo. Non c'è dubbio su questo. E' una questione sulla quale bisogna interrogarsi in maniera seria. Ripeto, per i delitti contro i minori credo che una sanzione forte vada prevista. L'alternativa? Possono essere i lavori forzati... però ci deve essere qualcosa di più sicuro per il cittadino e per la società. Insomma, non sarebbe uno scandalo parlare della pena di morte. Bisogna discuterne. Anche se la fede cattolica da questo punto di vista crea qualche problema. Ma non escludo affatto una discussione sull'argomento. Poi c'è sempre il problema di quanto funziona la giustizia, ma i pro e i contro ci sono sempre su queste tematiche".


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