Coma, in Italia strutture inadeguate per i malati

Mercoledì, 15 giugno 2011 - 14:44:00

Sono in maggioranza maschi, con un'età media di 55 anni i pazienti che si trovano in condizione di stato vegetativo (Sv) o di stato di minima coscienza (Smc). Tre su quattro sono entrati in coma a seguito di un arresto cardio-circolatorio o per emorragie cerebrali e poche regioni, concentrate soprattutto al Nord, hanno strutture adatte ad accoglierli. E' quanto emerge dal progetto di ricerca nazionale “Funzionamento e disabilità negli stati vegetativi e negli stati di minima coscienza” presentato a Milano.  Il progetto, coordinato dal 2009 dalla neurologa Matilde Leonardi e dai suoi collaboratori dell'Istituto neurologico Carlo Besta di Milano, ha analizzato le condizioni di 602 pazienti (566 adulti e 36 bambini). La ricerca si è svolta in 16 regioni italiane e ha visto il coinvolgimento di 78 centri italiani, 39 tra associazioni e federazioni di familiari. “Abbiamo potuto analizzare dati sul più ampio campione di persone in Sv e Smc mai riportato in letteratura”, spiega Matilde Leonardi, che dirige anche il progetto Coma Research Centre, Centro Ricerche sul Coma, in corso presso la Fondazione Besta.
 
Il 70% dei pazienti si trova in condizione di stato vegetativo, mentre il restante 30% è in stato di minima coscienza, ovvero una situazione di possibile evoluzione del coma, caratterizzata dalla ripresa della veglia.  Tra gli adulti l'età media è di 55 anni e nel 60% dei casi sono uomini. “Nell'80% dei casi la la distanza media dall'evento acuto è di cinque anni -spiega Matilde Leonardi- e nel restante 20% che supera questo lasso di tempo si trovano diversi pazienti in SV o in SMC da più di 15 anni”. Quasi otto pazienti adulti su dieci (il 74%) sono entrati in coma a seguito di un'anossia da arresto cardiocircolatorio o emorragie cerebrali. Un risultato questo in linea con i dati ministeriali recenti che riportano una riduzione in Italia dei traumi cranici da incidente stradale.
 
La maggior parte dei pazienti coinvolti nella ricerca (64%) è ricoverata in strutture di lungodegenza (25 strutture), il 26% si trova presso strutture riabilitative (38 centri), mentre il 10% viene assistito a casa. Da un punto di vista territoriale, la maggior parte del campione proviene dal Nord Italia (61%), seguito dal Centro Italia (22%) e dal Sud e Isole (17%). Da un punto di vista clinico, il 68% dei pazienti adulti ha la cannula tracheostomica, il 67% non presenta piaghe da decubito e il 94% si alimenta tramite PEG, un sondino nello stomaco. Nel campione di bambini con diagnosi di SV e SMC, con una età media di 8,5 anni e per il 69% di genere maschile, il 26% ha la cannula tracheostomica, il 91% non presenta piaghe da decubito e il 71% si alimenta tramite PEG.

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Sisma Emilia/ Monti: domani Cdm prendera' provvedimenti
Terremoto/ Protezione civile, almeno 13 vittime e 6000 sfollati
Spagna/ Top manager Bankia hanno guadagnato 22 milioni nel 2011
Vaticano/ Lombardi, da Gabriele aiuto ampio e fruttuoso
BPM/ Gip, Finanziamenti irregolari a figlio Dell'Utri
Vaticano/ Padre Lombardi, altri interrogati ma non arrestati
Terremoto/ PAdre Lombardi, e' confermata visita Milano
Terremoto/ A Firenze evacuato Palazzo Giustizia
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Vuoi cambiare casa?

Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
Cerca subito!

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso