Terzo settore/ Nasce una società immobiliare per sostenere le cooperative sociali
Le attività della cooperazione sociale si espandono e da oggi entrano anche nel ramo immobiliare. Nasce così la nuova realtà “Società immobiliare per le cooperative sociali (Sis)”, costituita a Bologna, ma con sede legale a Roma, dall’iniziativa di tre strutture finanziarie di Legacoop-Coopfond, Ccfs e Cooperare, cui aderiscono anche 20 imprese nazionali del settore.
L’intento alla base del progetto è di dare più forza e opportunità di crescita alle cooperative sociali, tramite una società che per conto loro possa acquistare o costruire direttamente gli immobili in cui realizzare le attività. Sempre più spesso, infatti, alle cooperative viene richiesta non solo la gestione, ma anche la predisposizione della struttura in cui erogare il servizio. L’impegno di spesa, però, non è alla portata di tutti e se anche qualcuno trova i fondi necessari, li toglie necessariamente a progetti di innovazione e miglioramento della qualità dei servizi.
“La costituzione dell’Immobiliare – spiega Dora Iacobelli, direttore di progetto di Coopfond e presidente della nuova società – si inserisce a pieno titolo negli orientamenti della politica finanziaria di Legacoop, indirizzata a progettare strumenti fortemente specializzati in grado di rispondere al più ampio ventaglio possibile di esigenze delle cooperative associate”. Sul valore di un’iniziativa congiunta insiste Paola Menetti, presidente di Legacoopsociali: “Il nostro auspicio è che da questa società venga un utile e concreto supporto al percorso di riposizionamento imprenditoriale che vede impegnate le cooperative sociali in questa difficile fase di cambiamento del welfare italiano”.
Il progetto ha richiesto a Coopfond, Ccfs e Cooperare un impegno economico di 2 milioni di euro ciascuna, mentre le altre realtà della cooperazione sociale parteciperanno al capitale con una quota di diecimila euro ciascuna. Una volta a regime la maggioranza del capitale della società sarà detenuta dalle cooperative sociali. La società potrà contare su un cda di undici membri, di cui 6 saranno espressione dei soggetti finanziari e 5 della cooperazione. Secondo statuto, i progetti di realizzazione immobili saranno sottoposti ad approvazione del consiglio e prima ancora all’analisi di un comitato tecnico.



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