Sociale/ Chi sale e chi scende
IN: le truffe agli anziani in calo a Milano. Sono diminuite del 40%. Lo ha annunciato il vice sindaco, Riccardo De Corato, al convegno sul tema organizzato all'ospedale San Carlo, riassumento i risultati raggiunti nel 2009 dal “pool antitruffa”, la squadra appositamente nata in seno alla procura di Milano: “La task-force ha trattato circa 980 casi, risolvendone circa 300. Ha inoltre denunciato 60 soggetti all’autorità giudiziaria e ha arrestato 23 persone specializzate in raggiri agli anziani”. Il vicesindaco ha anche annunciato il rinnovo (fino a dicembre 2011) della polizza assicurativa che garantisce il rimborso alle vittime di una truffa con più di 70 anni di età e con un reddito inferiore ai 30mila euro annui. Il rimborso previsto è stato portato da 500 a 800 euro. “Da quando, nell’aprile 2008, la polizza è stata promossa -ha proseguito il vice sindaco- già 400 anziani hanno potuto beneficiarne: un’ulteriore testimonianza di come l’amministrazione sia attenta a questa problematica”.
OUT: le vilenze sulle donne in aumento a Roma. Sono 118 le donne che si sono rivolte allo Sportello Donna presso il Pronto Soccorso del San Camillo di Roma, un punto d'ascolto permanente per le donne che subiscono violenze. Attivo dal novembre 2009, è gestito da Be Free Cooperativa Sociale e finanziato dall'Azienda ospedaliera stessa. A Roma sono stati presentati i risultati di uno studio sui primi sei mesi di attività. Unico nel suo genere in Italia, lo sportello è situato proprio all’interno del Pronto Soccorso ed è aperto 24 ore al giorno per 365 giorni l'anno. Al servizio si accede dalla sala d'aspetto, ma anche dal triage: ad un passo dal luogo dove spesso arrivano storie di violenze che non vengono raccontate e tantomeno denunciate, storie di improbabili cadute o di incidenti domestici che nascondono ferite ben più profonde. “Il progetto – spiegano - nasce dall’integrazione tra il know how ospedaliero e quello dell’emergenza territoriale. Ai consultori, ai centri dell’associazionismo femminile e del volontariato sociale arrivano donne che hanno già deciso di chiedere aiuto per uscire da un legame violento, mentre al pronto soccorso di un ospedale arrivano donne diverse, non meno sofferenti, ma ancora incapaci di dare un nome a ciò che è avvenuto”.



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