Social networking, allarme stalking per i giovani

Lunedì, 18 aprile 2011 - 15:58:00

Secondo un sondaggio svolto su incarico della Commissione europea su un campione di  25 000 bambini e ragazzi in 25 paesi europei  risulta che il 77% dei ragazzi tra i 13 e i 16 anni e il 38% dei bambini tra i 9 e i 12 anni ha registrato un profilo su un sito di social networking. Un quarto degli intervistati dichiara di navigare su siti come Facebook, Hyves, Tuenti, Nasza-Klasa SchuelerVZ, Hi5, Iwiw o Myvip con un profilo "pubblico", visibile a tutti, e molti di loro vi indicano anche il loro indirizzo e/o il numero di telefono. I più attrattati da questa moda sono i ragazzi dei Paesi Bassi con punte del 70% mentre i più freddi sono i francesi con un modesto 25%.

Altro dato interessante è quello che riguarda il numero dei contatti sul proprio profilo.Il 15% dei bambini dai 9 ai 12 anni indica di averne più di 100 con un picco del 47% fra gli ungheresi. Tra i ragazzi dai 13 ai 16 anni i belgi, i danesi, i greci, gli ungheresi, gli italiani, gli olandesi, i norvegesi, i polacchi, gli svedesi e gli inglesi tendono maggiormente a superare i 100 contatti a persona rispetto ai loro coetanei negli altri paesi.


Secondo Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea responsabile dell'agenda digitale, "un numero crescente di bambini e ragazzi si collega ai siti di social networking, ma molti di loro non adottano i necessari accorgimenti per proteggersi in rete, esponendosi così al rischio di stalking e adescamento. Tutti i gestori di siti di social networking dovrebbero pertanto immediatamente aumentare automaticamente il livello di privacy dei profili dei loro utenti minorenni, rendendoli accessibili soltanto a una cerchia di persone stabilita dagli utenti stessi ed escludendoli dai motori di ricerca online. Gli operatori che non hanno ancora sottoscritto l'accordo europeo sulla socializzazione in rete più sicura sono chiamati ad aderire in tempi brevi, perché è in gioco la sicurezza dei nostri figli". Il commissario si riferisce all'accordo, mediato dalla Commissione, e firmato nel 2009 dai gestori dei principali social network, che hanno deciso di adottare misure a tutela della sicurezza in rete dei loro utenti minorenni.

A breve la Commissione pubblicherà la prima tranche dei risultati delle valutazioni sull'applicazione dell'accordo europeo da parte dei seguenti firmatari: Arto, Bebo, Facebook, Giovani, Hyves, IRC Galleria, MySpace, Nasza-Klasa, Netlog, One.lt, Rate, SchuelerVZ, Tuenti e Zap.

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