Sla, il ministero dell’Economia rassicura i manifestanti
ROMA – Si è concluso con l’impegno nero su bianco da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze a presentare un emendamento alla legge di Stabilità in discussione alla Camera l’incontro con la delegazione di manifestanti riuniti da questa mattina in Via XX Settembre per difendere la dignità dei malati di Sclerosi laterale amiotrofica. “È stato preso l’impegno da parte del ministero di inserire, nell’eventualità che venga presentato un maxiemendamento, quanto richiesto per il sostegno alle famiglie italiane colpite dalla Sla”, spiega a Redattore sociale il presidente di Viva la vita onlus, Mauro Pichezzi che, insieme ai pazienti Salvatore Usala e Alberto Damilano, è stato ricevuto da Italo Volpe dell’Ufficio legislativo del ministero. “Si tratta – prosegue Pichezzi – di 100 milioni di euro, che ripartiti su 5mila famiglie fanno circa 20mila all’anno per ogni nucleo familiare”.
L’impegno del governo è però legato all’iter di approvazione della Finanziaria. “Il problema è che se blindano la Finanziaria con la fiducia non ci sarà alcun maxiemendamento”, afferma ancora il presidente di Viva la vita onlus. “E a quel punto non ci sarà più spazio per inserire quanto ci è stato promesso”. “Ora aspettiamo la discussione alla Camera, sperando che non sia posta la fiducia, – conclude – e poi ci sarà da tradurre questo impegno in sostegno concreto alle famiglie”.
Oltre alla richiesta di vincolare 100 milioni di euro dei fondi per la non autosufficienza all’assistenza sociale indiretta (permettendo in questo modo alle famiglie di poter assumere un assistente familiare debitamente formato), i manifestanti hanno chiesto l’emanazione dei Livelli essenziali di assistenza e del relativo Nomenclatore tariffario, ormai obsoleto e non più al passo con l’attuale offerta tecnologica.
D’Annibale: “Governo e Regione disinteressati alle necessità dei disabili”
“Desidero esprimere la mia vicinanza ai malati di Sla e ai loro familiari che oggi, per far sentire la propria voce, sono costretti a manifestare davanti al Ministero dell’Economia. Una protesta che è la dimostrazione di come il centrodestra sia incapace di governare e sordo al grido di aiuto di chi ha bisogno di fondi specifici dedicati al sostegno e alla cura. Anche nella nostra regione il taglio ai servizi di riabilitazione e il ticket imposto ai disabili ricoverati o assistiti presso i centri riabilitativi della Regione Lazio svelano la difficoltà del Pdl di essere concretamente vicino alle necessità di chi soffre. In questo momento di grave difficoltà economica sono proprio i più deboli ad essere lasciati soli e a vedere ridotti i servizi a loro dedicati. Nel nostro territorio l’intero sistema sociosanitario deve essere riorganizzato. Per questo motivo lunedì 22 novembre, insieme al Gruppo del PD alla Regione Lazio, ho organizzato un incontro aperto alle famiglie, ai rappresentanti dei centri di riabilitazione e alle associazioni che si occupano dell’assistenza ai disabili. È vergognoso infatti che la loro voce sia stata completamente ignorata sia a livello nazionale che regionale. La totale indifferenza del traballante Governo Berlusconi e gli odiosi balzelli adottati dalla Giunta Polverini costituiscono una grave violazione della loro dignità e del diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione”.



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