Editoriale/ Contro la tratta varare subito un sistema nazionale di tutela
“Un incontro urgente che permetta di concordare tempi e modi per la definizione di un sistema nazionale degli interventi rivolti alla tutela delle vittime di tratta e grave sfruttamento e di contrasto alla criminalità”. E’ questa la richiesta contenuta nella lettera che il Presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino e la delegata alle Pari Opportunità dell’Associazione, Amalia Neirotti hanno inviato al ministro Mara Carfagna. Sono numerosi infatti i comuni che, insieme a province e regioni, sono impegnati a garantire assistenza e tutela alle persone vittime di tratta, attraverso la gestione diretta o il sostegno finanziario degli interventi.
“Quella della lotta alla tratta e dell’assistenza alle persone che ne sono vittime – afferma Vladimiro Boccali, sindaco di Perugia e componente dell’Ufficio di Presidenza dell’Anci - va considerata una priorità assoluta, che non puo’ sottostare in alcun modo a esigenze di bilancio. Stiamo parlando di diritti umani fondamentali, per la cui tutela il nostro Paese ha assunto precisi impegni anche a livello internazionale’’. “La scelta di chiudere le postazioni territoriali – aggiunge Boccali - denota una grave sottovalutazione dell’importanza di questi servizi, che svolgono un’essenziale funzione di emersione di un fenomeno tanto odioso come quello della tratta a scopo di sfruttamento. Privare i territori delle postazioni periferiche significa anche depotenziare il lavoro di rete tra assistenza sociale e forze di polizia che tanti risultati sta dando in materia di contrasto della criminalita’ e di accertamento dei reati’’.
‘’La nostra preoccupazione – sottolinea Amalia Neirotti - riguarda, piu’ in generale, il complesso delle attivita’ di assistenza alle vittime di tratta. Sono infatti numerosi i segnali di dismissione di un complesso di interventi, quali quelli previsti dall’art. 18 del T.U. Immigrazione e di quelli previsti dall’art. 13 della legge 228/2003 che, al contrario, richiederebbero, dopo dieci anni di sperimentazione, una messa a sistema e una graduale, ma certa, stabilizzazione. Ricordiamo che, dal 2000 al 2007 il complesso degli interventi ha dato assistenza, in base ai dati forniti dal Dipartimento Pari Opportunita’, a quasi 15.000 persone, di cui 938 minori, tolti dalle mani delle reti criminali’’. ‘’Per questo, insieme al Presidente Chiamparino, abbiamo scritto al Ministro Carfagna chiedendo un incontro. In mancanza di risposte concrete – conclude - siamo pronti ad assumere ulteriori iniziative, che possono arrivare anche alla sospensione della nostra partecipazione ai lavori della Commissione Interministeriale per la tutela della vittime di tratta, che rischia di rimanere priva degli strumenti minimi indispensabili per poter continuare a lavorare. Confidiamo nella sensibilita’ del Ministro che, siamo certi, condivide con noi l’importanza di mantenere e rilanciare un modello di tutela che, fino ad oggi, e’ stato il fiore all’occhiello del nostro Paese’’.



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