Salute/ Fazio, lotta contro l'Aids: necessari vaccino preventivo e cure
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'Non possiamo nascondere i problemi ancora da risolvere e le questioni piu' importanti sono due: la mancanza di un vaccino preventivo e l'accesso al trattamento'. Lo ha detto il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, intervenendo alla Conferenza mondiale Ias 2011.
Il Ministro ha ricordato che nella lotta contro l'Aids sono stati raggiunti molti obiettivi sottolineando le due priorita': 'La mancanza di un vaccino preventivo efficace contro l'Hiv, nonostante i miliardi di euro investiti ed i 30 anni di ricerca iniziata negli anni'80, la convinzione che un vaccino sarebbe arrivato nel giro di 10 anni non e' stata confermata. La seconda, - ha continuato Fazio - e' il problema dell'accesso al trattamento. L'emisfero sud del mondo, dove si registra la maggior parte dei casi di Hiv, - ha proseguito - e' ancora molto indietro rispetto a quello Nord. Molto e' stato fatto ma c'e' ancora molto da fare'. Una battaglia, quella contro l'Aids, 'che ha prodotto risultati straordinari in un periodo molto breve di tempo, risultati - ha ribadito Fazio - che hanno trasformato la storia naturale della malattia rendendola da mortale a cronica, grazie ai farmaci antiretrovirali. Questo grande successo e' strettamente legato alla collaborazione tra i settori pubblico e privato e agli enormi investimenti da parte di tutti gli stakeholder', ha detto il ministro, sottolineando il ruolo dell'Italia, che attraverso l'Istituto Superiore di Sanità, 'ha raccolto le risorse per la ricerca, coordinato gli studi degli scienziati italiani, distribuito fondi e si è garantita un ruolo nella lotta all'Aids'.
Sul finanziamento del fondo globale per la lotta all'Aids, Fazio ha aggiunto che 'si stanno trovando soluzioni. E' un impegno preso direttamente da Berlusconi al G8, il Governo ha ben presente il problema che pero' non e' attinente alla Salute'.
La questione riguarda i 260 milioni delle quote passate ancora da versare e, ha ricordato nei giorni passati Luciana Pedoto del Pd, le promesse non rispettate dal governo italiano sul versamento di ulteriori 30 milioni.



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