Rom/ "Gli sgomberi non aiutano l'integrazione". LA LETTERA
| LE TESTIMONIANZE Amica di una rom contro i pregiudizi. "Indignata per il disprezzo di Milano" Altro che elemosina o aiuti dai vip. "Diamo ai rom una stretta di mano" |
Gentilissimo Direttore,
le scrivo per raccontare una richiesta, una speranza. E’ dall’anno scorso che nella scuola frequentata da mio figlio sono iscritti alcuni bambini di etnia rom, provenienti dalla Romania, che abitano il nuovo campo di via Rubattino. Una bambina era proprio in classe con mio figlio, in quinta, e si chiama Isabela e il suo sorriso ora è limpido e spontaneo e il suo sguardo è finalmente affamato di conoscenza.
Mi ricordo invece a novembre quando l’ho invitata alla festa di compleanno di mio figlio che guardava tutti noi e i suoi compagni in modo timido e impaurito, con la testa bassa e le labbra serrate. Ha iniziato piano piano il suo cammino di integrazione e oggi, quando sono andata con lei, sua sorella Roberta e il loro fratellino Fernando, a mangiare un gelato, ho visto i suoi occhi brillare e il suo sguardo diretto, aperto, senza timore.
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La sua famiglia viveva al campo, ma il 19 novembre c’è stato lo sgombero e per pura fortuna sono stati ospitati in una parrocchia di via Padova. Sono stati lì in dieci in uno stanzone dell’oratorio per sei mesi poi, grazie anche al gruppo scout di quella parrocchia, siamo riusciti a trovare loro una casa, dove possono stare tutti. Il papà di Roberta ora ha un lavoro e può pagare l’affitto. E’ nata con loro una profonda amicizia e quando la loro casa è stata imbiancata, resa sicura e attrezzata abbiamo anche fatto un pranzo tutti insieme, tutti loro, noi mamme e le maestre, mangiando il loro cibo preferito il “sarmale”. Così è stato anche per la famiglia di Alina e Sandu, per la famiglia di Garofita e Cristian; ecco noi, io, loro speriamo davvero che queste significative “prove” di inserimento abbiano l’eco necessaria e il rispetto dovuto.
Oggi, mentre facevo la spesa con questi bambini, visibilmente rom, mi si è avvicinata una signora dicendomi: “non si è mai vista una cosa del genere…..” già temevo offese e parole di disgusto, ma poi ha aggiunto: “le faccio i miei complimenti, lei è davvero una persona speciale………..” Ho ringraziato, ma io non mi sento speciale, sono speciali loro che non si fanno fermare dagli sguardi degli altri, che sanno sorridere e chiacchierare, come fanno tutti i bambini, con chi si ferma e cammina al loro fianco.
LE ALTRE FAMIGLIE CHE SONO ANCORA AL CAMPO IN VIA RUBATTINO, DI FRONTE AL CAMPO SGOMBERATO A NOVEMBRE, RISCHIANO DI NUOVO DI ESSERE SCACCIATE. A CHE SERVE?? STIAMO TRACCIANDO UN CAMMINO POSSIBILE PER QUESTE FAMIGLIE. PERCHE’ NON CI PROVANO ANCHE LE ISTITUZIONI?
30 giugno 2010
Assunta Vincenti
Mamma di Rubattino



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