Il clima della Terra è imprevedibile. Ecco la teoria che cambierà il mondo
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Ha un senso identificare una temperatura planetaria? È possibile prevedere veramente il clima futuro della Terra? È realizzabile una stabilità climatica, oppure il clima è destinato comunque e per sempre a cambiare? Come si sconfiggono le conseguenze dei fenomeni climatici estremi? Quanta parte della discussione degli ultimi anni è legata a paure irrazionali e quanta si riferisce invece a pericoli reali? Cosa dimostrano gli ultimi, clamorosi sviluppi dello scandalo climatico denominato "Climategate" e del fallimento del vertice mondiale sul clima di Copenhagen?
Dal 7 aprile in libreria "Riscaldamento globale: la fine. Gli ultimi mesi: ritorno al passato o addio per sempre?" (Oasi Alberto Perdisa), un libro coraggioso, di sfida, scritto da due esperti della fisica del clima.
Il libro racconta i fatti che stanno alla base della grande paura, la "paura perfetta" dei cambiamenti climatici. Con linguaggio comprensibile a tutti, ma senza banalizzazioni, parla delle ipotesi, delle incertezze, delle luci e delle ombre di una teoria che potrebbe cambiare il mondo. Presenta inoltre una riflessione profonda sulle dinamiche sociali che potrebbero emergere da scelte affidate ad una scienza troppo spesso non matura per guidare una rivoluzione globale.
![]() La copertina |
GLI AUTORI
ANGELO RUBINO, nato a Formia nel 1963, è dottore di ricerca in Oceanografia Fisica e Privatdozent del sistema universitario tedesco. Attualmente è ricercatore presso l'Università "Ca' Foscari" di Venezia, dove è titolare di diversi corsi, tra i quali quello di Climatologia e Meteorologia del corso di laurea in Scienze Ambientali. Ha pubblicato più di 40 lavori su riviste internazionali peer reviewed nel campo dell'Oceanografia Fisica teorica e sperimentale, della Modellistica Numerica di fenomeni di interesse geofisico, della Climatologia e della Dinamica dei Fluidi Rotanti. Numerose le sue collaborazioni internazionali. Nel 1996 ha vinto il premio internazionale Humboldt-Ritter-Penck della "Società Geografica di Berlino" per i suoi studi sulle catastrofi naturali.
DAVIDE ZANCHETTIN, classe 1976, ha conseguito nel 2005 il titolo di dottore di ricerca in Scienze Ambientali presso l'Università "Ca' Foscari" di Venezia, dove è stato per tre anni titolare di un assegno di ricerca. Attualmente è impiegato presso il prestigioso "Max-Planck-Institut für Meteorologie" di Amburgo. I suoi lavori, che riguardano soprattutto la ricerca climatologica regionale e globale, si basano principalmente sull'analisi statistica di dati osservati di rilevanza climatica.



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