Csr/ A scuola di "buona finanza" con Unicredit

Venerdì, 19 marzo 2010 - 08:34:00

di Stefania La Malfa

LO SPECIALE

responsabilità sociale

CSR/ Affaritaliani intervista i protagonisti delle aziende impegnate nella responsabilità sociale d'impresa

Dieci anni di attenzione alla responsabilità sociale e alla sostenibilità. Attraverso prodotti ad hoc pensati per agevolare i clienti durante la crisi economica, programmi di educazione finanziaria nelle scuole, riduzione delle emissioni di Co2 per tutelare l'ambiente. Ecco l'impegno di Unicredit nel sociale. Affaritaliani ne parla con la responsabile Csr Ludovica Lardera.

Che cosa significa per voi responsabilità sociale d'impresa?
"In Unicredit ci crediamo talmente tanto che preferiamo parlare di sostenibilità anziché di responsabilità sociale d’impresa. E’ un ampliamento del concetto, esteso così alla capacità di rendere sostenibile nel tempo il nostro operato. Per noi la sostenibilità è parte integrante della strategia ed operatività del business e la sua rilevanza è tale da permeare la nostra missione aziendale".

Da quanto tempo le tematiche sociali sono entrate a far parte della vostra azienda?
"La sostenibilità è da sempre parte del nostro “patrimonio genetico”. La data simbolica è l’anno 2000: pubblicazione del primo bilancio di sostenibilità e inserimento fra i titoli degli indici di borsa della famiglia Dow Jones Sustainability Index World. L’attenzione e l’impegno sono cresciuti insieme al Gruppo. In questi anni, infatti, abbiamo sempre più “ascoltato” e coinvolto nei processi decisionali i nostri stakholder: azionisti, clienti, comunità territoriali, dipendenti".

C'è un ambito del sociale a cui prestate maggiore attenzione?
"La nostra mission è creare valore per i nostri stakeholder. Per quanto riguarda i clienti, la nostra offerta di prodotti e servizi è sempre più costruita “su misura” delle esigenze reali, raccolte proprio grazie all’ascolto e al coinvolgimento. Inoltre la crisi ha evidenziato un bisogno di trasparenza, per il quale ci impegniamo nella nostra comunicazione. Parimenti cerchiamo di offrire il migliore posto di lavoro possibile ai nostri dipendenti".

Quali sono i progetti che avete realizzato? Ci può fare qualche esempio?
"Sono tanti. Per quanto riguarda i clienti “Insieme 2009” con il quale abbiamo bloccato il pagamento delle rate del mutuo per 12 mesi alle famiglie in difficoltà per la crisi. Con Impresa Italia abbiamo erogato circa 1,5 miliardi di credito ad oltre 11.500 PMI. Dalla partnership con 12 associazioni dei Consumatori nasce, fra l’altro, la consulenza in agenzia su temi consumeristici e il programma di educazione finanziaria nelle scuole. Per i dipendenti grande è l’impegno per le pari opportunità e la formazione. Nel sistema di incentivi del top management sono stati introdotti, oltre alle tradizionali metriche, anche degli indicatori di sostenibilità. Sul piano ambientale, la partnership con WWF International ha l’obiettivo di ridurre del 30% entro il 2020 le emissioni dirette di CO2. Infine l’impegno della Fondazione UniCredit in Africa sub-sahariana e in alcuni paesi dell’Est.

E per il futuro avete in programma di svilupparne altri?
"Tanti. Solo per fare qualche esempio il Microcredito, con l’accordo con la Grameen bank di Yunus, il Terzo settore, con Universo No Profit. Svilupperemo, poi, iniziative di educazione finanziaria per la prevenzione del sovra-indebitamento e, per quanto riguarda l’ambiente, vareremo linee guida interne per la riduzione delle emissioni, risparmio energetico e gestione dei rifiuti". 

Alcune aziende stanno approvando Codici etici di condotta in campo sociale, una sorta di decalogo di impegni nei confronti degli stakeholder, i vari portatori di interesse. Avete anche voi una carta simile oppure è una scelta che non intendete percorrere?
"Dal 2005 abbiamo adottato la Carta d’Integrità, il nostro sistema di valori che definisce la nostra identità. La Carta, insieme al sistema di incentivi e l’approccio volto all’engagement fanno in modo che le esigenze e i punti di vista degli stakeholder siano rispettati sia nel sistema decisionale e sia attraverso la trasparenza e la reciprocità della comunicazione".

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Siria/ Inchiesta regime su strage Hula, domani arriva Annan
Trasporti/ Tariffe piu' care, blocco aliscafi nel porto di Capri
Iran/ Tv Stato: nel 2013 costruira' nuova centrale nucleare
Francia/ Il premier Ayrault supera in popolarita' Hollande
Vaticano/ Bagnasco: il male esiste nel cuore degli uomini
Musica/ Annullato concerto Lady Gaga in Indonesia dopo minacce
Musica/ Svezia vince l'Eurovision, nona l'Italia con Zilli
Siria/ Nyt, Obama punta su una soluzione in stile Yemen
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Non aspettare!

Cerca subito tra migliaia di immobili in vendita e in affitto
Inizia da qui

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso