Cittadinanzattiva: "Social card inadeguata e pensioni attese per mesi"
Delle oltre mille segnalazioni dei cittadini per disservizi della pubblica amministrazione (12% del totale), il 17% sono relative ad ambiti di welfare: ne dà conto la relazione PiT servizi di Cittadinanzattiva, presentata a Roma. In particolare, a creare problemi sono stati, nel 2010, i bonus sociali (40%, ma in calo del 5% rispetto al 2009), le pensioni (31%), i contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche (23%) e gli assegni di maternità (6%). Le maggiori criticità si riscontrano nella carenza di informazioni, nei tempi di attesa troppo lunghi, nella difficoltà delle procedure e nel mancato accesso agli atti. “Tutte violazioni particolarmente gravi – scrive Cittadinanzattiva – perché vanno a colpire cittadini deboli e svantaggiati”.
Un caso di inefficienza preso ad esempio dai curatori della relazione è la social card, “nata per aiutare i cittadini più in difficoltà ma rivelatasi del tutto inefficace sia per meccanismi troppo burocratici sia per le difficoltà incontrate a interloquire con gli uffici competenti”. Per quanto riguarda il capitolo “pensioni” (+5% delle segnalazioni rispetto al 2009), le denunce riguardano i forti ritardi nell’erogazione che, soprattutto per le pensioni di reversibilità spettanti alle vedove, possono durare fino a 10 mesi.
È una vera impennata (+10%) quella delle segnalazioni relative all’erogazione dei contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche.” I cittadini che hanno ottenuto tali contributi – si legge nel rapporto – e hanno anticipato le spese per l’abbattimento delle barriere denunciano forti ritardi, anche di 3 anni, nell’erogazione del contributo da parte della pubblica amministrazione.



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