5x1000, è polemica sul reintegro dei fondi
Quattrocento milioni di euro al 5x1000 per il 2011. Lo prevede il decreto milleproroghe che e' stato approvato dal Consiglio dei ministri. Il decreto, quindi, ripristina le risorse a livello di quello dello scorso anno (mentre nella legge di stabilita' erano previsti soltanto 100 milioni). Ma dei 400 milioni la norma ne destina 100 alla Sla per ''ricerca e assistenza domiciliare dei malati''.
E per reperire le risorse da destinare al 5x1000 il governo ha attinto in parte (95 milioni su 400) dai fondi a favore dell'editoria, delle televisioni locali e delle radio riducendo quanto era stato previsto per qusesti capitoli con la legge di stabilita', la vecchia finanziaria. In particolare, viene dimezzato, da 100 a 50 milioni, il sostegno per il 2011 all'editoria che nella legge di stabilita' era stato inserito in attesa dell'attuazione del nuovo regolamento sull'editoria. Ulteriori 45 milioni vengono prelevati dal sostegno all'emittenza televisiva locale e dalle radio nazionali e locali, In pratica viene azzerato quanto con la finanziaria era stato incrementato.
"Non c'è ancora il testo definitivo del decreto - commenta con Affaritaliani il presidente di Csvnet, il centro servizi per il volontariato Marco Granelli - ma dalle bozze che abbiamo visto abbiamo capito che di fatto Tremonti ha inserito nel 5x1000 i 100 milioni di euro già destinati nella legge di stabilità alla Sla".
"Questo significa - aggiunge Granelli - che i fondi destinati al 5x1000 non sono 400 ma 300 milioni di euro. Inoltre l'istituto viene snaturato: si tradisce la volontà dei contribuenti vincolando la destinazione di una parte delle risorse".
"Attendiamo il testo definitivo del Milleproroghe e auspichiamo che la somma di 400 milioni di euro sia ripristinata - conclude -. In caso contrario chiederemo il reintegro totale del 5x1000 valutando in che forme far sentire la nostra voce".
Soddisfazione ma anche richiesta di regole certe da parte di Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore e presidente delle Acli. Dei 400 milioni previsti per il fondo del 5 per mille, una quarto sarà destinato ad interventi a favore della ricerca e per l’assistenza domiciliare dei malati in tema di sclerosi amiotrofica. Un intervento che, afferma Olivero, “fa riflettere”. “Non è che esistano associazioni più importanti di altre – ha commentato il portavoce del Terzo settore -. Sono cose un po’ strane e ci dicono che spesso non si ha una chiara visione di cos’è il terzo settore. L’ottica è più quella del fare beneficienza che del dare diritti. Per questo chiediamo con forza che si vada a definire regole certe. Non vogliamo iniziare una guerra tra associazioni, però è importante che tutti vedano riconosciuta la propria dignità e soprattutto che funzioni il meccanismo secondo quella che è la logica dello strumento, cioè che siano i cittadini a scegliere”. Infine un richiamo ai tagli ai fondi per il sociale, su cui non ci sono ancora novità. “Su questo attendiamo risposte e auspichiamo che nei prossimi aggiustamenti si riescano a trovare risorse significative, perché non sono questioni marginali come qualcuno ha detto, ma questioni importanti per la solidarietà italiana”.
TUTTI I NUMERI DEL 5X1000 - 200 associazioni di volontariato, pari allo 0,75% delle 26.596 associazioni di volontariato aventi diritto riesce a portare a casa quasi il 73% delle erogazioni del 5 per mille, cioè i tre quarti della “torta”. E solo le prime 100 associazioni, pari al 37,5% del totale, percepiscono oltre due terzi del fondo disponibile (68,7%).
I dati sono del 2008, gli ultimi disponibili non essendo ancora stati resi noti quelli relativi al 2009 e al 2010, sia per ciò che riguarda gli enti beneficiari ammessi e sia, ovviamente, per ciò che concerne le somme erogate.
A fronte di un ingente importo generale e di enti che riescono a canalizzare un importante volume di donazioni, va detto che gli importi medi sono decisamente modesti. Dai conteggi effettuati, infatti, si rileva che nel 2008 la media generale è di 28,36 euro (nell’anno precedente era stato di 27,14 euro).
Sia nel 2008 che nel 2006, tra i primi 20 enti di volontariato “premiati” dai contribuenti ci sono grandi organizzazioni come Medici senza Frontiere, Emergency, Unicef, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), l’Ail, le Acli, la Lega del Filo d’Oro, l’Auser, la Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro, l’Ant, nonché l’associazione Radio Maria, il Movimento cristiano lavoratori, la Fondazione Ospedale pediatrico Meyer, Vidas, l’Associazione Opera San Francesco per i poveri, l’Associazione italiana celiachia, il Wwf, Actionaid ecc.
Quanto alle scelte, quelle espresse a favore dei singoli soggetti sono concentrate, in larga parte, su un numero di enti limitato e ovviamente molto noti per le attività svolte. Gli altri “voti” risultano in gran parte polverizzati tra una platea di beneficiari molto ampia. Nel 2008 11 beneficiari (di cui 8 enti del volontariato) hanno ottenuto oltre 100 mila scelte, 13 soggetti hanno ottenuto tra 50.001 e 100 mila voti, 66 soggetti beneficiari hanno avuto da 10.001 a 50 mila scelte e via via a crescere. La fetta più ampia dei beneficiari (7.313) ha avuto da 21 a 50 scelte. In totale le scelte “espresse” dai contribuenti italiani sono state 11.159.516.
Quanto agli importi, 2 soli i soggetti beneficiari che hanno avuto oltre 10 milioni di euro, entrambi del settore ricerca e sanità. In 39, invece, hanno ottenuto tra 1.000.001 e 10 milioni di euro. La maggior parte (11.543 enti, quasi tutti di volontariato) ha ricevuto tra 1001 e 5 mila euro, che per molte piccole associazioni possono anche rappresentare fette importanti del bilancio. Da segnalare che 2.537 soggetti (tra i quali 2534 associazioni di volontariato) non hanno ricevuto alcuna somma.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















