Paralimpiadi, sorpresa curling: battuto il Canada, gli azzurri allo spareggio per le semifinali
Ci voleva un miracolo, e almeno mezzo c’è stato davvero. Quasi fuori dal giro medaglie, tre giorni fa, dopo due pesanti sconfitte contro Corea e Germania, la nazionale di curling poteva solamente vincere tutte le gare rimaste del girone di qualificazione e sperare che i risultati dagli altri campi disegnassero una classifica amica.
Sorprendentemente, così è stato. Gli azzurri hanno ingranato la marcia più alta agguantando un insperato quarto posto nella classifica finale del girone, a pari merito con la Svezia. Con Canada, Usa e Corea già alle semifinali, per decidere la quarta formazione che si giocherà le medaglie c’è dunque bisogno di uno spareggio, che oggi vedrà di fronte svedesi e italiani. Impegno supplementare dunque, mentre le altre tre semifinaliste potranno godere di un giorno di riposo.
La giornata azzurra inizia bene con la vittoria con la Gran Bretagna, condizione essenziale per poter ancora sperare: il 6-3 del mattino galvanizza gli azzurri che prima di scendere in campo per l’ultimo impegno con il Canada si accorgono, classifica alla mano, di poter ancora sperare. Il Giappone, fanalino di coda, ha infatti sconfitto per 8-7 la Svezia, mentre Corea, Canada e Usa non perdono un colpo e risolvono in anticipo la questione qualificazione. A questo punto, nell’ultimo turno, bisogna battere i padroni di casa (e non è cosa da poco) e aspettare il risultato dello scontro fra Svezia e Germania.
Il match con i canadesi è tesissimo: va avanti il Canada, che si aggiudica il primo end (1-0), ma gli azzurri piazzano un parziale di 3-0 nel secondo e terzo end, portandosi avanti. I canadesi non ci stanno e recuperano la parità a metà gara: 3-3. Alla ripresa del gioco, le cose sembrano mettersi male (due punti canadesi, risultato sul 3-5) ma la determinazione italiana lascia stupefatti anche i più accesi tifosi: quattro punti nel sesto end, e risultato ribaltato, con gli azzurri avanti 7-5. Esce fuori allora l’orgoglio canadese, che seppur già qualificato non vuole sfigurare davanti al suo pubblico, e la rimonta è ancora una volta completata alla fine del settimo e penultimo end. Risultato inchiodato sulla parità: 7-7. La tensione si taglia con il coltello, ogni errore può essere fatale, fioccano i time-out per concordare la strategia di gara con le panchine. Nel finale di gara, è l’Italia a mettere dentro il punto dell’8-7: gli azzurri reggono e la partita finisce in trionfo.
Sul campo attiguo, la Svezia batte la Germania e dopo sei giorni di partite la classifica del girone di qualificazione è completa: nove gare disputate da ciascuna formazione, prima piazza per Canada e Stati Uniti, ciascuna con sette vittorie e due sconfitte. Terza posizione assoluta per la Corea, con sei vittorie e tre sconfitte, e quarta piazza divisa fra Italia e Svezia, ciascuna con cinque vittorie e quattro sconfitte. Gran Bretagna, Svizzera, Germania, Norvegia e Giappone chiudono tutte alle nostre spalle, ciascuna con tre gare vinte e sei perse. Il tabellone delle semifinali dunque vede da un lato il confronto fra Stati Uniti e Corea, e dall’altro quello fra il Canada e la vincente dello spareggio fra Italia e Svezia. Di buon auspicio, per il tie break, potrebbe essere il ricordo della partita del girone giocata cinque giorni fa, quando gli azzurri avevano stracciato gli svedesi con il punteggio di 9-1. Ma ogni gara, e uno spareggio in particolare, non si vince sulla carta: può parlare solo il campo da gioco. Ma gli azzurri ora ci sperano davvero.



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