Omofobia uguale suicidio assistito
di Adriano Bartolucci Proietti, Coordinatore Nazionale di Gaycs
Vittima di gravi e ripetuti episodi di bullismo, Phillip Parker, 14enne americano, non sopportava più le prese in giro e le violenze subite a scuola a causa della sua omosessualità dichiarata e per questo si è tolto la vita. Ha pensato fosse inutile continuare a vivere e mangiare ogni giorno discriminazione e maltrattamenti. Non la prima vittima, non l'ultima.
La riflessione che facciamo ci porta subito ad una domanda chiara la cui risposta non appare così scontata: si può parlare realmente di suicidio? Dobbiamo essere onesti con noi stessi: non possiamo far finta di nulla e liquidare episodi simili come debolezza emotiva o mancanza di carattere. Mi viene da pensare alla galleria della metropolitana: la comunità LGBT, schiacciata dagli stereotipi di questa società, viene ammassata sulla linea gialla, la linea di confine, il bordo; qualcuno, però, ogni tanto dà una spinta.
Vorrei ringraziare in particolar modo il Ministro del Welfare Elsa Fornero per la solidarietà dimostrata verso la le persone omosessuali e transgender sottolineando il suo pieno impegno contro le discriminazioni e il grave ritardo culturale e di apertura mentale che il nostro Paese presenta in tema di pari opportunità e nell’accesso ai diritti rispetto alle diversità.


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