Ecco la "vera patata italiana". Senza ogm
Fra le prime leggi che proporrò se verrò eletto alla Pisana ve ne sarà una per rendere più stringente la normativa sugli Ogm già adottata dalla Regione Lazio, vietando la coltivazione e l’allevamento di Organismi geneticamente modificati anche ai fini sperimentali, in campo aperto e per uso industriale”. È quanto ha affermato Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e candidato nella lista dei ‘Verdi per Bonino’ alla Regione Lazio, partecipando all’iniziativa promossa dal Sole che ride in largo di Torre Argentina con la distribuzione della “vera patata italiana” per protestare contro la decisione della Commissione europea di autorizzare la coltivazione della patata transgenica Amflora (i Verdi chiederanno alla procura di Roma il sequestro delle sementi).
“Il Lazio vanta una grande biodiversità, per le patate ad esempio è il caso di ricordare le varietà tipiche della Tuscia e di Leonessa – ha proseguito Maurizio Gubbiotti – quindi il ricorso agli Ogm non porterebbe altro che un inutile e pericolo impoverimento. A tutela delle risorse genetiche del nostro territorio e della qualità, specificità e originalità della produzione agro-alimentare, oltre che e a garanzia della sicurezza alimentare dei cittadini, è doveroso applicare sino in fondo il Principio di precauzione del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea per quanto riguarda l’uso di Organismi geneticamente modificati o di prodotti derivati. Va poi applicato rigorosamente, con controlli stringenti, il previsto divieto di somministrazione di prodotti ottenuti da Ogm nelle attività di ristorazione collettiva scolastica, negli ospedali, nei luoghi di cura, negli uffici pubblici e in quelli dei soggetti privati convenzionati”.



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