L'Italia? Un paese bloccato: non sa accogliere la nuova libertà femminile
di Marisa Nicchi
Libere e dispari: un'uscita da donne dalla crisi. Cosa ci dice il carsico movimento delle donne che emerge e poi si insinua, infaticabile e agile come un serpentone nella trama della vita quotidiana? Innanzitutto che l'Italia è un paese bloccato perché non ha trovato la strada per accogliere la nuova libertà femminile. Infatti, se le donne italiane vogliono essere libere, indipendenti e decidere delle proprie relazioni, della propria vita sessuale e riproduttiva, molte sono le condizioni che ne impediscono la realizzazione: disoccupazione, precarietà e inattività.

Tutto questo potrebbe bilanciare il prezzo che si è chiesto loro di pagare con l'innalzamento dell'età pensionabile. Questo repentino e ingiusto allungamento dell'età lavorativa, infatti, deve accompagnarsi almeno ad alcune condizioni fondamentali: più gradualità, possibilità di libertà di scelta da esercitare tra una soglia minima di età e una massima in modo da considerare le condizioni di lavoro usuranti, riconoscimento di contributi figurativi a favore di chi è costretto a interrompere il lavoro nei periodi dedicati alla cura.
Non si può essere tutta la vita precarie, con doppi, tripli lavori di cura, carriere intermittenti, e poi essere obbligate a lavorare fino alla stessa età senza considerare il tipo di lavoro svolto e la vita che si è fatta. Senza pensare al ricambio generazionale. Precarie a vita, ma rigidamente bloccate all'uscita. Con pensioni più basse di quelle degli uomini.
Serve un patto di costruzione delle infrastrutture sociali e civili a sostegno delle fasi più fragili della vita. Rilanciare un nuovo welfare è la strada per opere pubbliche necessarie che creano benessere e buon lavoro. Non può più esistere che nel nostro meridione solo tre bambini su cento vanno all'asilo nido, contro i trentatrè che ci raccomanderebbe l'Unione europea, che si taglino i servizi assistenziali e educativi per la salute psicofisica a tutte le età.
Sono diritti, sono condizioni per l'autonomia delle persone, sono pilastri di un nuovo sviluppo. Non ci sarà rigore dei conti che tenga se non si rilancia una nuova economia. Di donne e uomini.


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