Minori/ Ong, in Italia migliaia vittime tratta e sfruttamento
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Sono migliaia in Italia i minori vittime di sfruttamento sessuale, costretti all'accattonaggio, al lavoro nero e a attivita' illegali; un fenomeno che si e' consolidato e coinvolge principalmente gli stranieri.
Alla vigilia della Giornata in ricordo della Schiavitu' e della sua Abolizione, Save the Children ha diffuso il dossier 'I piccoli schiavi invisibili', in collaborazione con l'associazione On the Road-Consorzio Nova, attraverso questionari e interviste a operatori, che hanno basato le loro conclusioni sui dati relativi ai minori intercettati nelle loro attivita' di unita' di strada o di accoglienza, dal maggio 2010 al maggio 2011. Lo sfruttamento coinvolge migliaia di minori, per lo piu' stranieri: ragazze romene, nigeriane, albanesi, nordafricane ma anche maschi romeni, magrebini, egiziani, afghani e Rom rumeni e della ex Jugoslavia. Per quanto riguarda lo sfruttamento sessuale, si stimano tra i 1.600 e i 2.000 minori, maschi e femmine, coinvolti in prostituzione su strada. Una porzione significativa rispetto alla prostituzione adulta, stimata secondo la ong tra le 19.000 e le 24.000 unita'. "Crescente e allarmante", si legge nel focus, e' lo sfruttamento sessuale 'indoor', nel chiuso di appartamenti: sarebbe 3 volte superiore a quello su strada, con una presenza di minori pari al 10% sul totale degli adulti. Nascoste agli occhi di tutti, le giovani vittime sono difficilmente raggiungibili dagli operatori sociali. "Nonostante i molti passi avanti fatti, anche a livello legislativo, sia sul versante della lotta al traffico e allo sfruttamento di minori sia della identificazione e aiuto delle vittime, rileviamo con preoccupazione una resistenza e persistenza del fenomeno", ha commentato Raffaela Milano, responsabile Programmi Italia-Europa di Save the Children Italia. Lo sfruttamento avviene sempre di piu' al chiuso, anche a seguito degli interventi di contrasto da parte delle forze dell'ordine. Per le minori vittime, questo comporta il rischio di subire uno sfruttamento ancora piu' feroce e invisibile, anche agli occhi degli operatori sociali che vogliano aiutarle. "Per altro verso", ha continuato Milano, "le tecniche di assoggettamento si sono affinate. Gli sfruttatori hanno per esempio scoperto la forza del controllo tra 'pari', avvalendosi dei minori stessi per esercitare il controllo sui loro compagni". A questo quadro, ha spiegato ancora l'esperta, "bisogna aggiungere il fatto che dietro la gran parte dei minori ci sono situazioni di grande poverta', bisogno ed emarginazione su cui fanno leva le organizzazioni criminali. E' il caso delle donne e ragazze nigeriane di cui rileviamo un aumento degli arrivi via mare da Lampedusa proprio in queste settimane. Non si puo' escludere che tra esse ci siano vittime di tratta, anche in ragione del fatto che sono quasi 6.000 ogni anno le nigeriane portate in Europa per essere sfruttate". (
VITTIME SFRUTTAMENTO SESSUALE IN MAGGIORANZA ROMENE (46%) - Sono soprattutto ragazze di nazionalita' romena le vittime dello sfruttamento sessuale di minori. Lo rileva il rapporto di Save the Children stilato in collaborazione con l'associazione On the Road. Seguono le ragazze provenienti dalla Nigeria (36%), le albanesi (11%) e le giovani nord-africane (7%). Le minori romene, spiega il dossier, in quanto cittadine comunitarie e in possesso di documenti, giungono in Italia in modo abbastanza agevole, spesso con la promessa di un lavoro, insieme a fidanzati o comunque a persone di cui si fidano. L'assoggettamento, si legge nel focus, puo' avvenire in due modi: con la violenza o attraverso uno pseudo-legame affettivo. Questa seconda forma e' costruita ad arte dallo sfruttatore che fa percepire alla minore l'esperienza della prostituzione come funzionale ad un progetto comune di coppia. Si stabilisce cosi' un vincolo psicologico difficile da rompere. Nell'assoggettamento delle ragazze, inoltre, entra in gioco, sempre piu' spesso, il ruolo del controllo tra 'pari': lo sfruttatore puo' decidere di imporre a una coetanea delle ragazze il compito di esercitare per suo conto il controllo sulle giovani, le quali hanno in genere piu' reticenze a ribellarsi a quanto dice 'una di loro', poiche' questo significherebbe essere escluse dal gruppo. Le ragazze nigeriane giungono in Italia con falsi documenti e generalita', insieme alla propria sfruttatrice, fatta passare come una sorella o parente, via mare o in aereo, spesso avendo gia' subito violenza nel proprio paese o durante il viaggio. Per quanto riguarda l'ingresso via mare, in particolare a Lampedusa, afferma Save the Children, si e' registrato un incremento consistente di arrivi dalla Nigeria: tra aprile-agosto sono approdati sull'isola 4.935 migranti nigeriani, di cui 984 donne, 194 minori non accompagnati e 89 accompagnati, con un picco massimo nella prima meta' del mese di agosto, momento in cui sono arrivati secondo le stime della ong circa 2.170 nigeriani, di cui 388 donne, 89 minori non accompagnati (prevalentemente adolescenti femmine) e 23 accompagnati. Le giovani nigeriane costrette a prostituirsi nel nostro Paese, sono sottoposte a un ferreo controllo da parte delle connazionali durante l'attivita' di prostituzione cui sono costrette, convinte anche attraverso riti tradizionali, con cui si vincolano a ripagare un debito molto elevato maturato con il viaggio. A differenza delle ragazze romene, spesso il loro guadagno consiste solo nel vitto e nell'alloggio. La paura di essere fermate dalle forze dell'ordine ed espulse se riconosciute maggiorenni, le spinge a lavorare in luoghi isolati, il che rende molto difficile il loro 'aggancio' da parte dalle associazioni che vogliano aiutarle ad emergere dalla situazione di sfruttamento.
VITTIME SFRUTTAMENTO SESSUALE MASCHILE SOPRATTUTTO I ROM - Sono soprattutto ragazzi rom di eta' compresa tra i 15 e i 18 anni le vittime di sfruttamento sessuale maschile. E' quanto rileva un rapporto di Save the Children con l'associazione On the Road. A essere coinvolti in sfruttamento sessuale, particolarmente nelle grandi citta' come Roma e Napoli, sono adolescenti Rom, che risultano essere di recente arrivo e con un vissuto legato alla strada. Alcuni lavorano come lavavetri di giorno ai semafori per poi prostituirsi la notte, in luoghi della citta' conosciuti per la prostituzione maschile, o nei pressi di sale cinematografiche con programmazione porno, saune e centri massaggi per uomini. Accanto ai Rom sono coinvolti nella prostituzione minorile anche maghrebini e romeni. I primi in genere finiscono nel 'mercato del sesso' per arrotondare lo stipendio guadagnato di giorno ai semafori. Per i secondi invece la prostituzione e' la principale fonte di guadagno. In genere i minori maschi che si prostituiscono sottostanno a leader che sono anche quelli che procurano loro clienti 'particolari' disposti a pagare cifre consistenti, per prestazioni di lungo periodo. Questa pratica registrata solo su Roma e Napoli, spiega il dossier, e' nota come 'affitto': nel periodo specificato il minore vive con il cliente.
PROSTITUZIONE: 'INDOOR' 3 VOLTE QUELLA SU STRADA, 10% SONO MINORI - E' un fenomeno sommerso ma di notevoli proporzioni e che comporta uno sfruttamento piu' pesante, visto il controllo esercitato dagli sfruttatori sulle vittime e la limitata capacita' di raggiungerle da parte degli operatori delle organizzazioni sociali. Secondo il dossier di Save the Children e dell'associazione On the Road, la presenza di minori in particolare e' sempre piu' spesso attestata e in significativa crescita come emerge da un'analisi attenta delle riviste di annunci espliciti di vendita di sesso a pagamento da cui si evince la giovanissima eta' di molte prostitute. Nel rapporto divulgato oggi da Save the Children si stima che la prostituzione 'indoor', ossia in appartamento, sia tre volte superiore a quella su strada, e che i minori in essa coinvolti siano almeno il 10%. Le ragazze vittime tendono a negare la loro minore eta' temendo - condizionate dagli sfruttatori - di poter essere arrestate.



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