Microfinanza, accordo Bpci-PerMicro: apre uno sportello a Milano
Presentato a Milano l'accordo tra Banca Popolare Commercio Industria e PerMicro che prevede l'apertura di uno sportello dedicato all'erogazione di microcrediti (al massimo 15mila euro) all'interno della filiale di Bpci in via Vitruvio 38. Una zona dove c'è una forte presenza di lavoratori immigrati, una delle categorie che spesso vengono considerate “non bancabili” cui difficilmente gli istituti di credito tradizionali concedono prestiti. “Tramite la partnership con PerMicro vogliamo fornire un nuovo supporto alla nascita, alla realizzazione e alla valorizzazione di numerose iniziative in ambito economico e sociale”, aggiunge Francesco Iorio, direttore generale di Bpci.
PerMicro è una realtà nata a Torino che opera nel settore del microcredito dal dicembre 2007 e che oggi è attiva in nove province. “Lo scorso anno abbiamo approvato 250 crediti, mentre per il 2010 contiamo di erogarne 700 per un totale di 4 milioni di euro -spiega il presidente, Corrado Ferretti-. Diamo credito a chi era escluso dal sistema, è sufficiente che abbia una buona idea”. PerMicro non si limita infatti all'erogazione del prestito, ma elabora con il richiedente un business plan, la fattibilità dell'impresa, lo studio dei potenziali clienti. Oltre a questi requisiti “oggettivi” viene richiesto al richiedente di avere una referenza da parte di un'associazione, il consolato, la parrocchia.
Oltre ai prestiti per le imprese, vengono erogati anche prestiti per le famiglie, “per finanziare investimenti sulla salute o sulla scolarità dei figli, per acquistare un'automobile per andare al lavoro o investimenti nel Paese d'origine. Non finanziamo mai consumi”, precisa Ferretti. Anche in questi casi, i beneficiari sono soggetti non bancabili. I prestiti alle famiglie rappresentano oggi il 50-60% dei prestiti erogati mentre nel 2008 tre prestiti su quattro erano rivolti a imprenditori.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















