Editoriale/ Invalidità, le associazioni in piazza contro la manovra
Nessun segnale dal governo o dalla commissione Bilancio del Senato, mentre il ministero delle Politiche sociali tace come se avesse delegato la materia delle invalidità civili al ministero dell’Economia e all’Inps. Così, in una nota, le due federazioni che raccolgono le principali associazioni di persone con disabilità, descrivono la situazione a due giorni dalla manifestazione di protesta prevista il 7 luglio prossimo a piazza Montecitorio.
Le due federazioni segnalano che “nessun segno concreto arriva né dal governo né dalla commissione Bilancio del Senato” e che si trovano davanti ad un “silenzio ufficiale anche da parte del ministro Sacconi che ha la formale competenza per le politiche sociali, ma che appare ai margini di un dibattito dominato dal collega Tremonti: stranamente – scrivono - sembra che il ministero del lavoro e delle politiche sociali abbia delegato la materia delle invalidità civili al ministero dell’economia e all’Inps”.
L’annuncio della manifestazione nazionale compare oggi – e così avverrà anche domani e dopodomani – su alcuni quotidiani nazionali: Fand e Fish hanno acquistato spazi pubblicitari per rendere più evidente la loro iniziativa, alla quale hanno già aderito numerose realtà del paese. C’è la Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia, c’è la Federazione italiana malattie rare, c’è l’Unione nazionale delle associazioni per la salute mentale, e anche la Cgil e la Cisl hanno comunicato la loro adesione. La richiesta è quella del “ritiro dell’emendamento del governo che restringe brutalmente i criteri per la concessione dell’indennità di accompagnamento e la cancellazione della disposizione che innalza i limiti per l’assegno agli invalidi parziali creando sperequazioni di dubbia costituzionalità: una manovra – nel giudizio di Fish e Fand - che colpisce i più gravi e i più deboli fra i disabili”.



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